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NOVITÀ NORMATIVE

ON-LINE ANCHE LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

Anche i dirigenti delle amministrazioni regionali e locali dovranno compilare il proprio curriculum vitae che sarà pubblicato, assieme ai dati retributivi, nel sito internet dell'amministrazione di appartenenza. Infatti, la riforma del pubblico impiego attuata di recente dal ministro Brunetta, impone alle regioni e agli enti locali la massima trasparenza nella gestione della performance, così appare evidente che la pubblicazione dei dati curriculari e retributivi si applichi anche al personale di detti enti. Inoltre, a tale obbligo si intendono sottoposti anche i titolari di posizione organizzative, i segretari comunali e provinciali e tutti coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico-amministrativo.
Novità in arrivo per l'anagrafe delle prestazioni. L'obbligo di comunicazione telematica riguarderà anche le dichiarazioni negative, vale a dire la certificazione di non aver conferito incarichi a soggetto esterno o che nessun incarico è stato attribuito al dipendente della struttura pubblica che trasmette detta informazione on-line.
È quanto è possibile ricavare dalla lettura della circolare n.1 del 14 gennaio scorso, con la quale il ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, ha fornito chiarimenti in merito alla pubblicazione e alla comunicazione dei dati curriculari e retributivi della dirigenza e sulle assenze del personale, nonché in materia di anagrafe delle prestazioni.
L'apparato burocratico va migliorato, questo l'incipit del documento della funzione pubblica. E quale strumento è migliore della trasparenza e della conoscibilità delle informazioni? Se la legge sulla competitività (legge n.69/2009) aveva sancito l'obbligo di indicare i dati curriculari e retributivi dei dirigenti, il legislatore lo ha rafforzato con i recenti interventi. Il riferimento, è ovvio, va al decreto legislativo n.150/2009. Infatti, se nella prima delle due norme l'obbligo di pubblicazione riguardava solo i dirigenti, adesso lo si estende ai titolari di posizioni organizzative (ovviamente, funzionari che non espressamente detengono la qualifica di dirigente).
Ma c'è di più. Le disposizioni contenute nella legge n.69/2009 non richiamano espressamente i segretari comunali e provinciali. Tuttavia, scrive Brunetta, la ratio di entrambe le norme, da intendersi sistematicamente collegate e la funzione dirigenziale ricoperta da tali funzionari nell'ambito dell'organizzazione degli enti locali, induce il ministro a ritenere che anche queste figure «siano comprese nella previsione concernente l'obbligo di pubblicazione del curriculum vitae e dei dati retributivi».
Allo stesso obbligo, ricorda il titolare del dicastero di palazzo Vidoni, soggiacciono tutti coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico-amministrativo. Pertanto, Brunetta raccomanda agli uffici del personale delle pubbliche amministrazioni il puntuale assolvimento di queste incombenze, in quanto la sanzione (che non si applica al comparto presidenza del consiglio dei ministri, cui fa capo la stessa funzione pubblica, per espressa previsione contenuta nel citato dlgs n.150), «pari al divieto di erogazione della retribuzione di risultato al dirigente», è dietro l'angolo, così come si richiede la massima cura al dirigente stesso, in quanto «unico responsabile della compilazione e dell'aggiornamento del proprio curriculum vitae».
Sul versante della comunicazione degli incarichi conferiti ai dipendenti pubblici e sugli incarichi a soggetti esterni, attraverso il sito dell'anagrafe delle prestazioni, Brunetta annuncia novità. Ad oggi, l'unica modalità di trasmissione dati è quella telematica, ma è risalente al 2001. Ora, la funzione pubblica sta mettendo a punto una nuova applicazione web che renderà più agevole l'adempimento, richiedendo un maggior dettaglio delle informazioni. Tra queste (diversamente da quanto accade oggi), l'obbligo di comunicazione anche in caso negativo, cioè anche nell'ipotesi di mancato conferimento di incarichi a consulenti e a collaboratori esterni.
FONTE: ITALIA OGGI

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