PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

CORTE DEI CONTI CAMPANIA: TAGLI ANCHE AGLI O.I.V.

La decurtazione del 10% da applicare agli emolumenti per gli incarichi «a qualsiasi titolo» investe anche i componenti degli Organismi Indipendenti di Valutazione, incaricati al posto dei Nuclei di valutazione. La nomina dell'Oiv, al posto del nucleo, non può essere utilizzata per eludere la previsione contenuta nell'articolo 6, comma 3, del dl 78/2010, convertito in legge 122/2010 che, appunto, impone di ridurre del 10% i compensi per gli organi di controllo delle amministrazioni pubbliche.
Lo spiega la Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Campania, con la delibera 22 febbraio 2011, n. 173, che ha espresso parere contrario all'idea, proposta da un comune, di non solo non ridurre i compensi per i componenti dell'Oiv, ma addirittura di aumentarli.
L'aumento, secondo la tesi prospettata col quesito, sarebbe stato giustificato dalle maggiori competenze e responsabilità attribuite all'Oiv dal regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi. La magistratura contabile ha gioco facile nell'evidenziare la mancanza di fondamento della teoria secondo la quale la semplice conversione dal nucleo di valutazione all'Oiv potrebbe portare ad una deroga all'obbligo di ridurre i compensi per gli organismi di controllo.
La riduzione, come si può agevolmente evincere dalla semplice interpretazione letterale dell'articolo 6, comma 3, della manovra estiva 2010 riguarda i «titolari di incarichi di qualsiasi tipo»: l'espressione rivela l'intenzione manifesta del legislatore di non prevedere nessuna eccezione al precetto stabilito dalla norma. In secondo luogo, la sezione Campania sottolinea come non abbia alcun rilievo ai fini della questione la circostanza che l'Oiv sia nominato successivamente all'entrata in vigore del dl 78/2010.
Anche se si tratta di un organismo di tipo nuovo, per il quale non c'è la pietra di paragone rispetto ai compensi previsti precedentemente per il nucleo, tuttavia sul piano strettamente contabile – osserva la sezione – non esiste soluzione di continuità tra il regime di spesa dei nuclei di valutazione, rispetto a quello degli Oiv. Insomma, per quanto possano essere diversificate le funzioni degli organismi, se occorre ridurre la spesa e visto che la spesa per i compensi, comunque, è relativa alla medesima finalità, cioè il controllo di gestione, non v'è ragione alcuna per non applicare all'Oiv la riduzione imposta dalla norma.
Anche perché, osserva acutamente la sezione, la nomina dell'Oiv per gli enti locali è del tutto facoltativa, visto che l'articolo 14 del dlgs 150/2009 non si applica all'ordinamento locale, come riconosciuto dalla deliberazione 121/2010 dalla Civit. In effetti, risulterebbe quanto meno paradossale che dall'esercizio di una mera facoltà, quella di sostituire i nuclei con gli Oiv, possa derivare una giustificazione per l'incremento dei compensi. Per altro, la sezione non manca di ricordare che proprio l'articolo 14 della riforma-Brunetta impone alle amministrazioni statali di sostituire ai servizi di controllo interno (Secin) gli Oiv senza che ciò comporti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
FONTE: ITALIA OGGI

SCADENZIARIO

<ottobre 2017>
lunmarmergiovensabdom
2526272829301
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
303112345
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio