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NOVITÀ NORMATIVE

COMPARTECIPAZIONI FISCALI PAGATE A UN ANNO.

Entro il 10 settembre Entrate e Territorio trasmetteranno all'Economia i dati sulle riscossioni definitive ottenute grazie al contributo dei Comuni nella lotta all'evasione; cinque giorni dopo il dipartimento delle Finanze indicherà al Viminale i «premi» da assegnare al complesso dei sindaci che hanno partecipato all'azione congiunta con il Fisco.
La quota che spetta a ogni Comune, però, emergerà solo a maggio del 2012, quando i calcoli affinati consentiranno di chiarire i frutti portati dall'impegno di ogni municipio nel recupero di tributi e contributi: spenta la macchina dei calcoli, l'assegno sarà staccato dal Viminale entro il 31 ottobre, a meno che ulteriori controlli impongano di allungare ancora i tempi.
Con il decreto dell'Economia sul calendario per l'assegnazione dei premi ai sindaci, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 75 del 1° aprile, riparte il cantiere attuativo delle regole sul contributo comunale alla lotta anti-evasione. Il decreto, che detta i tempi per l'assegnazione ai sindaci degli incentivi maturati grazie alle azioni intraprese quest'anno, era previsto dalla manovra estiva (Dl 78/2010), che all'articolo 18 ha riscritto le regole dell'alleanza fra Fisco e Comuni e ha innalzato dal 30 al 33% la quota di riscosso a titolo definitivo destinata alle casse locali.
Il provvedimento finito in «Gazzetta» è però solo uno dei tasselli attuativi della nuova disciplina, che attende ancora l'intervento-chiave: il decreto con cui Via XX Settembre, di concerto con il ministero del Welfare, deve individuare i tributi su cui calcolare i premi e le sanzioni civili che vanno girate ai sindaci (lo prevede il comma 7 dell'articolo 18).
Quest'ultimo provvedimento, che definisce la base di calcolo e punta quindi dritto al cuore del problema, è molto atteso anche dagli enti locali, ma non ha ancora incontrato l'intesa in Conferenza Unificata. I temi sul tappeto del resto non sono da poco: la stessa manovra estiva, per esempio, prevede un passaggio obbligato in Comune anche per gli accertamenti sintetici, a cui i sindaci devono contribuire fornendo «ogni elemento utile» alla determinazione del reddito del contribuente, e resta da chiarire se anche queste azioni entreranno nel novero della lotta all'evasione congiunta su cui si calcolano i premi.
Nemmeno l'alleanza Comuni-Fisco «vecchia versione», cioè quella introdotta dal collegato fiscale alla Finanziaria 2006, è ancora giunta al traguardo: le cifre da assegnare ai Comuni che si erano attivati (in particolare dell'Emilia Romagna) sono state definite, ma manca ancora all'appello l'assegnazione definitiva. Le somme in gioco, in verità, sono modeste, anche perché la svolta vera è attesa dall'attuazione del federalismo municipale che dovrebbe permettere ai sindaci di iscrivere a bilancio l'incentivo senza attendere la riscossione definitiva.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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