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NOVITÀ NORMATIVE

SULLA CEDOLARE E' POSSIBILE REVOCARE LA SCELTA.

L'opzione sulla cedolare secca dovrà essere compiuta una volta sola per tutta la durata del contratto di locazione, ma potrà essere revocata se il proprietario prevede in un anno che il ritorno alla vecchia tassazione progressiva sia conveniente, ad esempio per sfruttare a fondo la capienza della propria Irpef per le detrazioni.
Dovrebbe essere questo il meccanismo previsto dal provvedimento attuativo che l'agenzia delle Entrate sta per emanare per dare il via alla nuova «tassa piatta» (21% sul canone libero, 19% su quello concordato) prevista dal decreto sul fisco municipale (articolo 3 del decreto legislativo 23/2011). Il provvedimento è stato definito nelle ultime ore, senza attendere i 90 giorni concessi dal decreto legislativo, e oggi verrà illustrato agli uffici periferici dell'amministrazione attraverso una conference cali; giusto in tempo per rendere effettiva la possibilità di scelta per la nuova tassazione fin dall'entrata in vigore, domani, del decreto sul fisco municipale.
Si conferma il fatto che l'opzione per la cedolare viaggerà online, attraverso un software dedicato che l'Agenzia sta per rendere disponibile sul proprio sito Internet (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri).Negli incontri con i tecnici delle associazioni di proprietari, inoltre, è stata affrontata una serie di nodi applicativi che troveranno nel provvedimento la propria definizione.
Un aspetto cruciale è quello della validità dell'opzione: i proprietari, dal canto loro, premevano per un'applicazione «flessibile», da confermare ogni anno, per dare al contribuente una possibilità piena di modificare ogni volta la propria scelta. Il meccanismo che dovrebbe essere scritto sul provvedimento attuativo raggiunge lo stesso scopo con una modalità diversa, nata per rendere più agevole la gestione della cedolare agli uffici del Fisco: in pratica, dopo la scelta iniziale dovrebbe valere una sorta di silenzio-assenso, in base al quale chi non comunica nulla di nuovo conferma l'opzione per la tassa piatta effettuata in precedenza. Se però vorrà tornare indietro, lo potrà fare comunicando al Fisco il proprio "ripensamento", legato a novità nella situazione reddituale o all'esigenza di assicurare maggiore spazio per gli sconti sull'Irpef in un determinato anno.
Per quel che riguarda la prima scelta, i termini per la comunicazione dovrebbero coincidere con quelli della registrazione del contratto. Per le locazioni già in essere, il momento della scelta dovrebbe invece essere identificato dalla scadenza per il rinnovo attuale. Rimane da capire come questo calendario potrà essere armonizzato con quello degli adempimenti fiscali (acconto e conguaglio): per individuare l'acconto, l'applicazione della cedolare imporrà anche il ricalcolo ai contribuenti, che dovranno isolare il reddito ottenuto con la locazione dell'immobile e applicare su questa quota l'aliquota al 21 o al 19 per cento. Nel 2011, l'acconto sarà pari all'85% di quest'ultima somma.
Probabilmente, invece, non troverà spazio nel provvedimento la questione degli aggiornamenti Istat. La «tassa piatta» esclude il ritocco annuale, ma molti proprietari l'hanno già applicato sul 2011 e dovrebbero quindi poterlo cancellare per non essere costretti a rinunciare al nuovo regime fino al 2012: la materia, però, è più civilistica che fiscale, e l'Agenzia potrebbe essere restia ad occuparsene.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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