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NOVITÀ NORMATIVE

IL CELLULARE IN ABBONAMENTO PAGA LA TASSA DI CONCESSIONE.

Il telefonino in abbonamento, anche dopo l'abrogazione della licenza di esercizio del servizio radiomobile, deve pagare la tassa di cc.gg. Il presupposto del tributo, infatti, sussiste comunque per effetto del rilascio all'utente del documento attestante la sua condizione di abbonato, che, in base all'art. 3 del dm 13/2/1990, n. 33, sostituisce a tutti gli effetti la licenza di stazione radio, realizzando così le condizioni per l'applicazione della disposizione dell'art. 21 del dpr n. 641/72.
Questa la posizione espressa dal ministero delle finanze il 6 aprile 2011, in risposta ad un question-time dell'on. Fluvi, secondo il quale l'abrogazione dell'art. 318 del dpr n. 156/73, concernente la disciplina della licenza di stazione radio, avrebbe fatto decadere il presupposto per l'applicazione della tassa sull'abbonamento al servizio radiomobile, come peraltro sostenuto da alcune Commissioni tributarie regionali.
Il presupposto del tributo, secondo il ministero, risiede nel titolo giuridico che consente l'utilizzo del servizio, ossia nel documento che prova l'esistenza del rapporto contrattuale fra il gestore e l'utente.
FONTE: ITALIA OGGI

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