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NOVITÀ NORMATIVE

IN PREVISIONE STAZIONE UNICA APPALTANTE SU BASE REGIONALE.

Una Stazione appaltante unica (Sua) su base regionale potrà gestire le gare di lavori, forniture e servizi, per tutte le amministrazioni, su base convenzionale; l'ente aderente alla Sua dovrà rimborsare i costi sostenuti alla centrale di committenza.
È quanto stabilisce la bozza di Dpcm previsto dall'articolo 13 della legge 136/2010 (il c.d. Piano straordinario contro le mafie), che dovrà essere trasmesso anche alla Conferenza unificata stato-regioni-enti locali.
Scopo del provvedimento è quello di assicurare, attraverso una centrale di committenza unica su base regionale, la trasparenza, la regolarità e l'economicità della gestione dei contratti pubblici, nonché prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose, garantendo comunque celerità procedurale e rispetto della disciplina sulla sicurezza. Il ricorso alla stazione unica appaltante (una o più su base regionale) non rappresenta un obbligo per le amministrazioni elencate nel decreto, ma è una facoltà («possono aderire alla Sua», dice il decreto).
I soggetti interessati sono lo stato, le regioni, gli enti pubblici territoriali, gli altri enti pubblici non economici, gli organismi di diritto pubblico, le associazioni, unioni e concorsi di enti pubblici, le imprese pubbliche e i soggetti che operano in virtù di un diritto speciale o di esclusiva. Il decreto fa salvo, richiamandolo, il comma dell'articolo 33 del Codice dei contratti pubblici che prevede, per gli stessi soggetti cui si applica il decreto, la possibilità di affidare funzioni di stazione appaltante ai Provveditorati e alle province.
Come accennato, la Sua svolge nei confronti dei soggetti che aderiscono, la funzione di centrale di committenza (che in base al Codice deve acquisire forniture, lavori e servizi destinati ad altre amministrazioni e aggiudicare appalti o concludere accordi quadro).
La bozza di dpcm chiarisce nel dettaglio le attività che la Sua può svolgere nell'ambito della generica funzione di «gestione della procedura di gara»; si tratta di attività di collaborazione con l'ente che ha aderito alla Sua per definire correttamente lo schema di contratto (che deve essere rispondente alla prestazione da affidare), per scegliere la procedura di gara, per redigere i capitolati speciali e generali, per stabilire quale criterio di aggiudicazione utilizzare e per predisporre tutti gli atti di gara (bando, disciplinare e lettere di invito).
La Sua dovrà inoltre prendersi carico dello svolgimento della procedura di gara, curando anche la fase di pubblicità e le comunicazioni agli interessati, oltre ad effettuare anche le verifiche in ordine al possesso dei requisiti di partecipazione; sempre alla Sua spetta il compito di nominare la commissione giudicatrice (in caso di aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa), curare gli eventuali contenziosi e infine collaborare con l'ente per la stipula del contratto.
L'ente aderente alla Sua potrà invece delegare la verifica dei progetti e l'esame delle varianti al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche. L'ente interessato ad avvalersi della Sua dovrà stipulare una convenzione per disciplinare la collaborazione.
Il decreto definisce i contenuti essenziali della convenzione facendo particolare riferimento, all'ambito di applicazione della convenzione (cioè la o le procedure interessate), ai profili attinenti il rimborso dei costi sostenuti della Sua, alla suddivisione degli oneri relativi ai contenziosi, all'obbligo di trasmissione, da parte dell'ente aderente, alla Sua e alla Prefettura, dei contratti stipulati e delle varianti intervenute nel corso dell'esecuzione dei contratti. Il provvedimento si occupa infine di disciplinare la fase di monitoraggio e di controllo sugli appalti delineando un ruolo centrale per le Prefetture, soggetto cui dovranno affluire tutte le informazioni e i dati utili alla prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata; saranno inoltre le prefetture a mettere a disposizione della Sua le informazioni sulle imprese partecipanti a monitorare lo svolgimento della gara , in collaborazione con l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici.
FONTE: ITALIA OGGI

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