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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE COSTITUZIONALE: LIMITAZIONI ALLO SPOILS SYSTEM.

Illegittima la scadenza automatica di incarichi dirigenziali, giustificata dalla sola circostanza che essi siano conferiti a personale non di ruolo.
La sentenza della Corte costituzionale 4 aprile 2011, n. 124, considera illegittimo il sistema previsto dall'articolo 19, comma 8, del dlgs 165/2001, nel testo vigente prima della riforma operata con l'articolo 40 del dlgs 150/2009, per effetto del quale gli incarichi di funzione dirigenziale generale di cui al comma 5-bis, del medesimo dlgs 165/2001, dovevano cessare decorsi novanta giorni dal voto sulla fiducia al governo, se attribuiti a soggetti non appartenente ai ruoli della dirigenza pubblica.
La Consulta ha considerato fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Roma, nell'ambito di un ricorso intentato proprio da un dirigente a tempo determinato, estromesso a suo tempo dall'incarico, in applicazione del testo a suo tempo vigente dell'articolo 19, comma 8; la Corte costituzionale ha ritenuto di intervenire sulla norma, nonostante la sua modifica successiva, in applicazione del principio tempus regit actum, fondamentale nel caso di specie, visto che l'efficacia della declaratoria di incostituzionalità delle norme è retroattiva, sicché ricade anche su testi di norme riformate successivamente alla loro concreta applicazione.
La Consulta, con la sentenza 124/2011, torna a censurare meccanismi di spoils system riferiti a incarichi dirigenziali non apicali, siano essi conferiti a dirigenti di ruolo anche a soggetti esterni. L'attribuzione di incarichi dirigenziali di tipo gestionale deve scongiurare sempre l'instaurazione di un rapporto «fiduciario» tra organo di governo e dirigente, anche se questo sia reclutato a tempo determinato.
Ribadendo quanto già affermato con la sentenza 161/2008, dunque, la Corte costituzionale afferma che sebbene l'incarico dirigenziale sia attribuito a tempo determinato a personale non di ruolo, ciò non può diversificare la posizione del dirigente esterno, in modo tale da diversificare in senso fiduciario il suo rapporto di lavoro. Esso deve rimanere caratterizzato, sul piano funzionale, da una netta e chiara separazione tra attività di indirizzo politico-amministrativo e funzioni di gestione.
Pertanto, anche per i dirigenti esterni il rapporto di lavoro deve essere connotato da specifiche garanzie: esse presuppongono una tendenziale continuità dell'azione amministrativa e una chiara distinzione funzionale tra i compiti di indirizzo politico-amministrativo e quelli di gestione. Dunque, le vicende politico-elettorali dell'organo di governo non possono incidere sulla durata degli incarichi. Per il futuro il problema non si porrà più: infatti, il testo dell'articolo 19, comma 8, del dlgs 165/2001, come novellato dalla riforma-Brunetta, limita l'effetto dello spoils system ai soli incarichi apicali previsti dal comma 3 del medesimo articolo 19.
FONTE: ITALIA OGGI

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