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NOVITÀ NORMATIVE

ICI ESENTE PER L'ABITAZIONE DELLE SUORE

Un immobile di un istituto religioso è esente dall'Ici anche se destinato ad abitazione delle suore. È quanto affermato dalla Sezione tributaria della Cassazione con la sentenza 26657 del 18 dicembre 2009. Per i giudici, la destinazione di un fabbricato ad abitazione di una comunità religiosa composta da membri dell'ente deve essere assimilato a quello utilizzato come prima casa dal proprietario e da suoi familiari.
Quindi, contrariamente a quanto sostenuto dal giudice d'appello, non può essere tassata l'unità immobiliare come se fosse adibita ad attività commerciale, poiché l'uso che viene fatto è del tutto estraneo al concetto della produzione e scambio di beni e servizi con finalità di lucro.
Secondo la Cassazione, il primo scopo di un ordine religioso «è la formazione di comunità in cui si esercita la vita associativa quale presupposto per la formazione religiosa, la catechesi, l'elevazione spirituale dei membri e la preghiera in comune». L'attività è diretta alla «formazione del clero e dei religiosi». Peraltro, oltre che agli immobili adibiti al culto, l'articolo 7, comma 1, lettera i) della normativa Ici (Dlgs 504/1992) prevede l'esenzione dal tributo a favore degli enti non commerciali anche per gli immobili adibiti ad attività "ricettive".
Questo termine indica ospitalità e accoglienza di persone nell'immobile, le quali non necessariamente devono essere terzi ed estranei all'ente proprietario.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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