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NOVITÀ NORMATIVE

INCENTIVO ALLA PROGETTAZIONE: 1,50% RIMANE NEI BILANCI COMUNALI

L'incentivo del 2% relativo alla progettazione interna per i tecnici della pubblica amministrazione, anche dopo le modifiche apportate dal decreto legge n.185/2009, resta tutto nelle casse comunali, anche se ripartito tra 0,5 e 1,5 per cento. Infatti, se lo 0,5% continua ad essere corrisposto al responsabile del procedimento e agli incaricati della redazione del progetto, il restante 1,5%, diversamente per quanto accade alle pubbliche amministrazioni, non va riversato al bilancio statale, ma rimane nelle casse delle amministrazioni comunali che, nella loro più completa autonomia, decidono come meglio impiegarlo.
È questa la sintesi della risposta fornita dal ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, all'interrogazione (n.4-04806) presentata dal deputato Vinicio Peluffo (Pd) che lamentava nel taglio dell'incentivo (dal 2% come prevedeva il codice dei contratti pubblici allo 0,5% come dispone il dl n.112/2008) un aggravio dei bilanci degli enti locali, i quali, non disponendo nel loro organico di figure professionali specifiche, avrebbero dovuto incaricare professionisti esterni con il conseguente aumento dei costi relativi a consulenze tecniche professionali. Senza dimenticare che un taglio di questa portata, avrebbe anche prodotto una diminuzione della produttività ed efficienza degli uffici tecnici comunali. Nulla di tutto ciò, ha scritto il titolare di palazzo Vidoni.
È vero che il governo sta introducendo «misure che incoraggiano la professionalità e il merito nella pubblica amministrazione», ma non bisogna dimenticare che si deve sempre assicurare il contenimento della spesa pubblica.
Così, la nuova ripartizione assicura uno 0,5% al responsabile del procedimento e agli incaricati della redazione del progetto (così come al responsabile del piano sicurezza, direzione lavori e collaudo), mentre il restante 1,5% dell'importo è destinato all'entrata del bilancio dello stato. Somme, quest'ultime, che potranno essere impiegate per diversi usi, tra i quali la tutela della sicurezza pubblica e la contrattazione integrativa. Ma attenzione, precisa il ministro Brunetta. Questo vale solo per le amministrazioni statali. Infatti, basta riprendere la disposizione contenuta all'articolo 61, comma 17 del dl n. 112/2008, per accertare che il legislatore ha espressamente escluso l'obbligo a carico delle amministrazioni locali, di versare al bilancio dello stato i risparmi.
FONTE: ITALIA OGGI

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