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NOVITÀ NORMATIVE

LA QUIETANZA NON BASTA PER TOGLIERE IL FERMO.

La quietanza non basta: chi si mette in regola con un pagamento che aveva fatto scattare il fermo amministrativo deve poi far annotare la cancellazione di quest'ultimo recandosi al Pra. Ma nessuno lo avvisa di questo e quindi il fermo resta annotato. Certo, ci sono cittadini attenti o che sanno come muoversi. Però, in un totale di un milione di posizioni quietanzate ogni anno (dato dichiarato dal Pra), non sono poche quelle in cui la cancellazione viene trascurata.
Magari nel frattempo l'interessato paga anche il bollo auto, che invece non è dovuto per tutto il periodo in cui le ganasce fiscali sono formalmente attive (anche se le Regioni stanno cercando di far valere interpretazioni diverse per il futuro): nei punti di riscossione (tranne quelli Aci nelle regioni convenzionate) non c'è alcun blocco automatico del pagamento se il veicolo risulta sottoposto a fermo.
Chi non sta attento a queste cose scoprirà tutto solo quando dovrà rivendere il veicolo: solo in quel momento la pratica verrà bloccata d'ufficio e gli verrà spiegato che c'è un fermo da cancellare e che l'operazione va fatta a proprie spese. Sono 20 euro, che non erano compresi nella quietanza.
Solo che la quietanza tutto questo non lo specifica. Basterebbe inserirvi un'avvertenza, ben leggibile. L'Aci, nella sua ultima audizione in commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria (14 aprile), ha sollevato il problema chiedendo di cambiare le norme. Il presidente della Commissione, Maurizio Leo, ha osservato che invece basterebbero semplici prassi amministrative diverse. Che Equitalia non ha attuato.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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