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NOVITÀ NORMATIVE

ICI: SCADENZA PRIMA RATA IL 16 GIUGNO.

Scade fra due settimane (esattamente giovedì 16 giugno, salvo differenti termini stabiliti dal Comune interessato) il termine per il pagamento della prima rata (in acconto) dell'imposta comunale sugli immobili relativa al 2011, pari al 50% dell'imposta dovuta per l'intero anno, calcolata sulla base di aliquote e detrazioni del 2010.
Lo segnala la Confedilizia, ricordando che da qualche anno è prevista l'esclusione dall'Ici delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale (nonché di quelle ad essa assimilate), ma restano soggette all'imposta, anche se adibite ad abitazione principale, le unità immobiliari di categoria catastale A/1 («Abitazioni di tipo signorile»), A/8 («Abitazioni in ville») e A/9 («Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici»), per un totale di 73.263 unità immobiliari.
Ad essere soggetti all'Ici sono poi tutti gli immobili abitativi diversi da quelli utilizzati come abitazione principale (concessi in locazione, utilizzati come «seconde case» ecc.) nonché tutti gli immobili non abitativi (uffici, negozi). Sul sito internet della Confedilizia (www.confedilizia.it) è possibile trovare, oltre a una guida pratica per il pagamento dell'imposta, un programma per il calcolo online del tributo e i link ai siti dove possono essere verificate le aliquote e le detrazioni stabilite dai comuni e reperite le delibere e gli eventuali regolamenti.
In caso di mancato versamento entro il 16 giugno, è possibile, se si paga entro il 16 luglio, applicare la nuova sanzione ridotta pari al 3% dell'imposta dovuta (la sanzione ordinaria è del 30%), più gli interessi. Se si paga entro un anno, si applica invece la nuova sanzione ridotta del 3,75%. Trascorso un anno, il «ravvedimento» non è più possibile e la sanzione è pari al 30%.
Il pagamento dell'imposta può essere effettuato con il modello F24 (presso le banche convenzionate; presso gli uffici postali; al concessionario della riscossione; per via telematica) o tramite conto corrente postale (presso gli uffici postali; presso le banche convenzionate; al concessionario della riscossione; tramite il servizio telematico gestito dalle Poste). Il versamento va fatto con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. Salvo che il Comune non abbia disposto diversamente, nessun pagamento va effettuato se l'imposta da versare non supera 12 euro.
FONTE: ITALIA OGGI

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