PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

BILANCIO 2010 ED ICI EX RURALI

Con i preventivi 2010 si chiude finalmente la vicenda dei tagli ai trasferimenti per i presunti, e solo in minima parte realizzati, proventi che i municipi avrebbero dovuto conseguire con la riclassificazione degli immobili ex rurali e di altre categorie di immobili a destinazione commerciale.
L'acconto dell'80% degli indennizzi 2009 disposto a metà novembre, sottolineano le istruzioni Ifel, determina la necessità della iscrizione come residuo attivo della differenza tra trasferimento erogato e certificazione. Dal 2010, invece, il problema si chiude perché cessano gli effetti del Dl 262/2006, che tagliava i trasferimenti ai comuni in relazione al maggior gettito previsto in modo
troppo ottimista per i nuovi requisiti di ruralità. Entro il 31 marzo, comunque, gli enti locali devono inviare al ministero dell'Interno una nuova certificazione con l'importo delle maggiori entrate effettivamente realizzate, che servirà per l'ultimo giro degli indennizzi. È questa una vicenda esemplificativa di un meccanismo diventato tipico nei rapporti fra le istituzioni, caratterizzati da tentativi di scaricare sui livelli decentrati gli oneri e delle carenze della tecnica legislativa.
Con il Dl 262/2006, la misura che ha anticipato soprattutto sul terreno delle entrate la legge finanziaria 2007, sono stati disposti provvedimenti di classificazione ai fini catastali degli immobili ex rurali e di immobili a destinazione commerciale, che pagavano imposte in misura molto inferiore alloro valore reale. Il beneficio derivante da questo intervento interessa anche i comuni, con l'effetto di aumento del gettito Ici. A fronte di ciò è stato disposto il taglio dei trasferimenti erariali. La misura del taglio, per essere corrispondente alle effettive maggiori entrate, doveva essere determinata sulla base della maggiore base imponibile per singolo ente comunicata al Viminale dall'agenzia del Territorio.
Questa comunicazione, per difficoltà operative, non è avvenuta nei tempi previsti. Ma il taglio è stato comunque effettuato nella misura di 609,4 milioni di euro per il 2007, 789 per il 2008 e 819 per il 2009, nonostante le maggiori entrate che i comuni hanno effettivamente conseguito sono state quantificate in appena 73 milioni di euro. I tagli sono stati accompagnati da successivi interventi obbligati di riequilibrio: in fase di assestamento di bilancio è stato incrementato il fondo ordinario della differenza tra quanto tagliato e quanto certificato. Una operazione che ha determinato la conseguenza di dovere effettuare interventi "creativi" sul terreno contabile, in particolare in sede di approvazione dei bilanci preventivi.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<luglio 2019>
lunmarmergiovensabdom
24252627282930
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930311234
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio