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NOVITÀ NORMATIVE

AL VIA LE DELIBERE PER IMPOSTA DI SOGGIORNO E ADDIZIONALE IRPEF.

Da domani, martedì 7 giugno, i consigli comunali possono deliberare l'istituzione dell'addizionale Irpef o il suo aumento e possono istituire l'imposta di soggiorno. La mancata emanazione dei relativi regolamenti statali non impedisce l'esercizio di tale competenza. Allo scopo di rendere efficace già dal 2011 questo incremento, i consigli hanno tempo per deliberare fino al termine previsto per l'approvazione del bilancio preventivo, cioè fino al prossimo 30 giugno; essi devono comunque adottare la deliberazione prima dell'approvazione del preventivo stesso. Le amministrazioni comunali che avessero modificato l'addizionale Irpef in precedenza, devono adottare una nuova deliberazione, in quanto la prima è sospesa.
Sono queste le principali indicazioni operative che si traggono dal Dlgs 23/2011 (sul "federalismo municipale"), nonché – per l'addizionale Irpef - dalla risoluzione del dipartimento delle Finanze 1Df dello scorso 2 maggio e dal parere della sezione regionale di controllo della Corte dei conti della Lombardia 205 dello scorso 18 aprile.
I Comuni che non hanno istituito l'addizionale Irpef possono provvedere in tal senso; mentre le amministrazioni che l'hanno istituita entro il tetto dello 0,4% possono ritoccarne la misura, ma solamente entro un incremento dello 0,2% l'anno. Occorre restare entro queste misure perché non è stato emanato lo specifico decreto attuativo. La competenza a deliberare spetta al consiglio comunale.
Sempre a decorrere da domani, i Comuni capiluogo di provincia, quelli turistici e le Unioni possono istituire l'imposta di soggiorno. Essa ha come soggetti passivi coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul territorio comunale. Le amministrazioni, con il regolamento istitutivo, possono modulare l'applicazione dell'imposta e possono anche introdurre forme di riduzione e di esenzione. I proventi hanno una destinazione vincolata al finanziamento degli interventi a favore del settore turistico, nonché delle manutenzioni, della fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali.
Le deliberazioni relative all'Irpef e all'imposta di soggiorno devono essere adottate prima della approvazione del bilancio preventivo. Della volontà di procedere alla loro istituzione si può tenere conto nello schema di bilancio preventivo adottato dalla giunta, ovviamente menzionando che i relativi proventi sono condizionati dall'effettiva approvazione da parte del consiglio. Nel caso di bilancio approvato prima dell'entrata in vigore delle nuove regole, le amministrazioni possono comunque provvedere alla istituzione dell'addizionale Irpef o al suo aumento, nonché alla istituzione della imposta di soggiorno.
Esse, come ha chiarito la sezione di controllo della magistratura contabile della Lombardia, devono «approvare il bilancio di previsione o riadottare un nuovo bilancio, ove lo abbiano già approvato, nel rispetto dei termini e delle formalità previste» dal legislatore. Per il ministero dell'Economia, invece, queste amministrazioni «dovranno provvedere con la massima urgenza ad apportare una variazione di bilancio».
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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