PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

APPALTI: L'8 GIUGNO ENTRA IN VIGORE IL DPR 207/2010.

Le stazioni appaltanti devono riorganizzare le attività relative alla progettazione dei lavori pubblici, nonché adeguare bandi e capitolati al regolamento attuativo del codice dei contratti, per tutti gli appalti che avvieranno a partire da mercoledì 8 giugno. L'entrata in vigore del Dpr 207/2010 ha molte implicazioni nella gestione operativa del ciclo realizzativo delle opere pubbliche. Le novità con maggiore impatto procedurale e organizzativo sono rilevabili dalle disposizioni del regolamento che disciplinano la fase della progettazione (articoli 14-43) e della verifica ai fini della validazione (articoli 44-59).
Il percorso prevede ora la necessaria redazione dello studio di fattibilità come passaggio-chiave per la definizione delle scelte da programmare. Il progetto preliminare e quello definitivo sono molto più articolati e specifici rispetto al quadro precedentemente regolato dal Dpr 554/1999, quindi le stazioni appaltanti devono verificare l'adeguatezza delle competenze delle risorse umane interne per una redazione ottimale.
Il maggiore dettaglio del progetto preliminare rende necessaria una particolare attenzione anche da parte degli amministratori locali, in quanto richiede la definizione di scelte (confluenti nella programmazione) non più facilmente adattabili nelle successive fasi.
Il Dpr 207/2010 prevede un'altra grande novità riferita a questa fase: ogni livello di progettazione dev'essere sottoposto a verifica ai fini della validazione.
Le attività di controllo dei profili sostanziali e documentali dei progetti devono essere realizzate per quelli elaborati sia da tecnici della stazione appaltante sia da professionisti esterni. Le amministrazioni, perciò, devono definire soluzioni organizzative che permettano di svolgere le verifiche mediante gli uffici tecnici e, per lavori di minor rilievo, per mezzo dei responsabili di procedimento, considerando anche che il soggetto verificatore non può svolgere l'attività di progettista.
Sul piano procedurale le disposizioni (in particolare l'articolo 55) evidenziano l'importanza della validazione, che deve essere tradotta in un provvedimento specifico del Rup.
La terza grande novità è determinata dalla disciplina specifica per gli appalti integrati, contenuta principalmente negli articoli 168 e 169, nonché in un'ampia serie di disposizioni, illustrative dei contenuti ulteriori che devono avere i progetti quando la gara comporti l'affidamento della progettazione e dell'esecuzione dell'appalto. In relazione all'affidamento degli appalti, nella predisposizione dei bandi le amministrazioni devono tener conto dell'innovato quadro delle categorie generali e specialistiche, delle precisazioni in ordine alle lavorazioni prevalenti, scorporabili e subappaltabili (articolo 109), nonché dell'inserimento di due classifiche intermedie. Particolare attenzione dovrà essere posta al regime transitorio (regolato dall'articolo 357 del regolamento attuativo), in base al quale le vecchie attestazioni Soa scadono per molte categorie al loro termine naturale, mentre per altre l'adeguamento è sviluppato entro un periodo ulteriore di un anno dall'entrata in vigore del Dpr 207/2010 (scadenza allungata dal Dl 70/2010).
Rispetto al passato, le stazioni appaltanti potranno utilizzare per l'affidamento dei lavori di manutenzione (oltre alle procedure ordinarie) gli accordi quadro e partire da progetti definitivi (articolo 105), mentre non potranno più ricorrere ai contratti aperti.
Tra le principali novità è rilevabile la precisazione delle disposizioni sulla polizza di assicurazione per danni di esecuzione (la cosiddetta "car"), per le quali ora il bando di gara deve prevedere che l'importo della somma assicurata corrisponda a quello del contratto oppure, dandone specifica motivazione, che lo superi.
Norme più chiare sono rilevabili anche in relazione alle varianti (articoli 161-163) e alle sospensioni (articoli 158-160), per le quali risulta chiaro che, quando siano legittime (determinate dal direttore lavori per cause di forza maggiore o dal Rup per motivi di interesse pubblico), non comportano il versamento di alcun indennizzo all'appaltatore (situazione che si verifica, invece, quando la sospensione non sia giustificata e, pertanto, illegittima).
Molte disposizioni replicano quelle del Dpr 554/1999 e del Dm 145/2000, ma è comunque necessario che le stazioni appaltanti adeguino bandi, capitolati e schemi di contratto in uso.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<maggio 2019>
lunmarmergiovensabdom
293012345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829303112
3456789
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio