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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE DEI CONTI : QUESTIONARI SU PREVENTIVI 2011 E CONSUNTIVI 2010.

Bilancio consolidato, aumenti dei tributi con la «semilibertà» fiscale concessa dal decreto sul federalismo municipale ed effetti sui bilanci locali dei maxi-tagli ai trasferimenti introdotti nel 2010 per puntellare i conti pubblici in tempi di crisi.
Si aggiornano e provano a seguire "l'attualità" i questionari della Corte dei conti sui consuntivi 2010 e preventivi 2011 di Comuni e Province, depositati ieri dalla sezione Autonomie della magistratura contabile. Con un deciso passo in avanti in termini di semplificazione e coordinamento, per la prima volta la Corte dà un via libera contestuale agli esami su preventivi e consuntivi, evitando le richieste in due tempi che avevano caratterizzato gli anni scorsi (i questionari sono nati nel 2006, con i commi 166 e seguenti della Finanziaria di quell'anno).
Tra le domande preliminari destinate ai Comuni con più di 5mila abitanti, spunta quest'anno la richiesta sull'eventuale compilazione del bilancio consolidato. Si tratta della prima indagine in questo senso svolta dalla Corte, che anticipa così una tendenza che nei Comuni dovrebbe diffondersi grazie al federalismo fiscale.
Il Dlgs sull'armonizzazione dei bilanci locali approvato giovedì dal Consiglio dei ministri, in linea con la riforma per la Pa centrale varata a fine maggio, affianca infatti alla contabilità finanziaria quella economico-patrimoniale, e introduce l'obbligo di stilare un bilancio consolidato per misurare l'andamento dell'ente assieme a quello delle società controllate e partecipate. Alcuni Comuni, soprattutto capoluoghi di Provincia, hanno introdotto in questi anni sperimentazioni sul tema, che ora la Corte inizia a monitorare.
Sul versante dei preventivi 2011, che gli enti devono approvare invia definitiva entro fine mese, i questionari della Corte provano a indagare le modalità con cui le amministrazioni locali hanno fronteggiato i tagli ai trasferimenti previsti per questo e per il prossimo anno. In particolare, si chiede se gli strumenti utilizzati spingano di più sull'aumento delle entrate o sul contenimento della spesa, nelle modalità che sono poi dettagliate nei questionari sull'andamento delle singole voci rispetto agli ultimi anni.
L'obiettivo è quello di assicurarsi che gli equilibri di bilancio siano effettivi, e non raggiunti attraverso maquillage nelle previsioni (per esempio un aumento di alcune entrate) che rischiano di non trovare riscontro nella realtà. Tra i mezzi per aumentare gli introiti, negli oltre 3.500 Comuni che fino a oggi hanno mantenuto l'addizionale sotto il 4 per mille, c'è anche l'aumento dell'Irpef locale: chi la delibera, deve comunicarlo alla Corte nei questionari.
Lo sforzo di arrivare a una lettura sostanziale dei conti, che vada al di là del rispetto formale della legge, spinge la Corte a indagare una serie di strumenti il cui utilizzo sta crescendo anche con lo scopo di aggirare i vincoli del Patto di stabilità. Tra questi, sono in voga in particolare il leasing immobiliare e il lease-back; anche in questo caso, chi decide di ricorrere a questi strumenti lo deve spiegare alla magistratura contabile.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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