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NOVITÀ NORMATIVE

LA RAGIONERIA GENERALE CHIARISCE CHE GLI SCATTI DI CARRIERA PARTONO DAL 2014

La Ragioneria dello Stato sdogana la circolare n. 12 (del 15 aprile) sugli scatti dei dipendenti pubblici: soltanto dal primo gennaio 2014 le progressioni potranno produrre gli effetti economici ma senza il beneficio della retroattività.
La circolare dedicata in particolare all'applicazione dell'articolo 9 del Dl 78/2010, con particolare riferimento ai commi 1, 2 bis e 4.
Secondo la Ragioneria, il trattamento ordinariamente spettante per l'anno 2010 è composto dal trattamento fondamentale (lo stipendio base, la tredicesima e la Ria) e dal «trattamento accessorio aventi carattere fisso e continuativo» in cui far confluire l'indennità di amministrazione per lo stato, l'indennità di comparto per gli enti locali, la retribuzione di posizione e le «indennità pensionabili», espressioni non molto felice, considerando che, dal 1996, anche tutto il salario accessorio è utile ai fini del calcolo della pensione. Non rientrano nel tetto lo straordinario, le maggiorazioni orarie e le indennità di turno. Per il calcolo, si deve far riferimento al concetto di ordinarietà, e quindi non rilevano i congedi, i permessi non retribuiti e le aspettative.
Il limite del 3,20% interessa solo i non dirigenti degli enti locali e i dipendenti della sanità, ma tale vincolo riguarda solo le risorse aggiuntive di carattere variabile previste dall'ultimo Ccnl. Sono fatte salve le risorse variabili previste dai precedenti Ccnl quali gli incrementi di cui all'articolo 15, commi 2 e 5, del Ccnl 01/04/1999. La posizione della Rgs si pone in antitesi con i pareri espressi, di recente, da alcune sezioni regionali della Corte dei conti.
Il blocco del trattamento accessorio si riferisce al fondo per la contrattazione decentrata. Peccato che la Rgs non tocchi i temi caldi sul tappeto quali i compensi per progettazione e vigili. Probabilmente il riferimento alle risorse del fondo conferma l'orientamento elaborato dalla magistratura contabile che non prevede esclusioni. Meno scontate le istruzioni per il calcolo della riduzione per i cessati che sarà proporzionale alla media dei dipendenti di ciascun anno rispetto a quelli del 2010. Media pari alla semisomma dei dipendenti presenti il primo e l'ultimo giorno dell'anno. I soldi, quindi, si vedranno nel 2014 e la spesa rende indisponibili le risorse stabili.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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