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NOVITÀ NORMATIVE

NEGLI ORGANISMI PARTECIPATI ASSUNZIONI PER CONCORSO.

Gli obblighi di reclutare tramite concorso il personale e di assegnare seguendo i principi di evidenza pubblica collaborazioni e incarichi non è limitato alle società dagli enti locali, ma si estende a tutti gli organismi partecipati, comprese le fondazioni, le istituzioni, le aziende speciali o le fondazioni. Su tutte queste realtà, inoltre, il Comune deve effettuare la stessa attività di sorveglianza che assicura sugli organismi societari.
L'indicazione arriva dalla Corte dei conti della Lombardia, che nella delibera 350/2011 offre un'interpretazione estensiva degli obblighi introdotti dalla manovra estiva del 2008 (articolo 18 della legge 133/2008).
Nel tentativo di evitare che le partecipate facessero da valvola di sfogo per assunzioni che gli enti non potevano effettuare in prima persona, la manovra del 2008 ha introdotto il principio in base al quale questi organismi devono seguire le stesse regole che disciplinano gli enti da cui sono controllati. La norma parla solo delle società, ma la lettura sostanziale proposta dai magistrati contabili estende gli stessi obblighi a tutti gli organismi collegati all'ente locale, a prescindere dalla loro natura giuridica.
I presupposti su cui si basa l'interpretazione della Corte sono due. L'articolo 18 della legge 133, prima di tutto, si preoccupa di precisare espressamente alcune esclusioni, sottolineando per esempio che gli obblighi di natura pubblicistica non si applicano alle società quotate, in quanto per queste ultime esistono solo gli obblighi fissati dal diritto civile. La seconda esclusione riguarda le società partecipate ma non controllate dagli enti locali, anche per la presenza importante di capitali privati, che non possono essere attirate al regime pubblicistico. L'elenco dei regimi speciali, insomma, va considerato tassativo, e chi non vi rientra va considerato escluso.
Oltre a questo, i magistrati contabili sottolineano che l'equiparazione fra società e altre partecipate è più generale, e fissata dallo stesso testo unico degli enti locali (articolo 114 del Dlgs 267/2000).
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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