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NOVITÀ NORMATIVE

POSSIBILE INELEGGIBILITA' A VITA PER I SINDACI SPRECONI.

«Chiederò alla bicamerale l'estensione dell'ineleggibilità a vita, anziché per 10 anni, per gli amministratori che si rendono protagonisti di dissesti, e spero che anche l'Anci appoggi la proposta». Il presidente della bicamerale sul federalismo Enrico La Loggia (Pdl) rilancia sul prossimo decreto attuativo, quello dedicato a premi e sanzioni per gli amministratori, che per ora trova solo critiche e contestazioni di legittimità fra i sindaci e i governatori.
Intervenuto a Ischia alla giornata conclusiva del seminario Ifel sulla finanza locale, La Loggia chiama direttamente a raccolta anche il suo compagno di partito Osvaldo Napoli, presidente dell'Anci fino all'assemblea del prossimo ottobre, ma incontra una risposta fredda. «Ci vuole serietà e cautela - ribatte Napoli -; i dissesti non sono tutti uguali, spesso dipendono dalle amministrazioni precedenti. Sul testo attuale rimaniamo critici, occorre ritornare nell'alveo della delega».
Sul nuovo tassello attuativo della riforma, insomma, il clima rimane freddino, e occorrerà attendere l'evoluzione dei lavori della commissione. «Il dibattito sul bilancio - spiega Luca Antonini, presidente della commissione paritetica per l'attuazione del federalismo - deve essere il cuore della campagna elettorale, mentre oggi le polemiche arrivano spesso dopo il voto sotto forma di accuse alla giunta precedente».
Accanto a premi e sanzioni, a occupare l'agenda federalista nelle prossime settimane sarà il "tagliando" della riforma, per fare il punto sullo stato dell'attuazione. Al centro della verifica sarà soprattutto il federalismo municipale, su cui prima delle amministrative era stato avviato un confronto fra Lega e Pd sui correttivi. Le attese si concentrano soprattutto sul meccanismo di assegnazione dell'Iva, per esempio puntando sull'obbligatorietà (con eventuali sanzioni) della compilazione del quadro VT che oggi guida l'assegnazione dell'imposta sul territorio ma non è compilato da tutti i contribuenti. Tra le richieste dei Comuni, la trasformazione in tributi dei trasferimenti regionali, "trascurati" dal decreto approvato, e la sterilizzazione dei tagli imposti dalla manovra 2010, seguendo lo stesso meccanismo già' garantito ai Governatori.
Il nodo delle coperture si intreccia con la manovra in arrivo, che domina in questi giorni le preoccupazioni dei sindaci. Ieri a Ischia il consiglio nazionale dell'Anci ha approvato le proposte di regole ad hoc per i Comuni "virtuosi". «Questa è una nostra battaglia chiave - sottolinea Graziano Delrio, vicepresidente vicario e responsabile della finanza locale dell'Anci -, che non può diventare la bandiera di nessun partito (il riferimento è alla Lega, ndr).
Per avviare la trattativa sulla manovra è indispensabile che il governo discuta con noi i criteri per chi ha già i conti in ordine». Per guadagnare tempo, i sindaci hanno approvato ieri un pacchetto di parametri da proporre all'Economia: i comuni "virtuosi", per l'Anci, sono quelli che vantano un maggior tasso di investimenti, una più alta quota di entrate proprie e maggiore attenzione per le politiche ambientali. Per loro, la mozione approvata ieri chiede di sbloccare una fetta "consistente" dei residui bloccati dal patto e di garantire maggiore libertà nelle assunzioni e in campo fiscale.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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