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NOVITÀ NORMATIVE

ACCISA ENERGIA ELETTRICA: URGONO CHIARIMENTI.

Ai comuni restano soltanto pochi giorni per istituire la maggiorazione dell'addizionale all'accisa sull'energia elettrica, prevista dal c.d. decreto milleproroghe (225/2010), ma la risoluzione n. 3/df dello scorso 16 giugno non ha chiarito tutti i dubbi .
Il dipartimento delle finanze, infatti, si è limitato a chiarire i seguenti punti:
- la facoltà di istituire la maggiorazione dell'addizionale all'accisa sull'energia elettrica, prevista dal comma 2-bis dell'art. 2, è rivolta a tutti i comuni (e non solo a quelli della regione Campania) mentre l'obbligo di istituirne un'altra, prevista dal successivo comma 2-ter, è limitato ai comuni campani destinatari della riduzione dei trasferimenti erariali disposta in attuazione dell'art. 12 del dl n. 195 del 2009;
- la destinazione vincolata del gettito della maggiorazione a copertura dei costi diretti e indiretti dell'intero ciclo di gestione dei rifiuti;
- la necessità di apportare una variazione al bilancio di previsione 2011 qualora fosse già stato approvato prima della istituzione della maggiorazione;
- la limitazione al 2011 della maggiorazione per effetto dell'abrogazione dell'addizionale disposta dal sesto comma dell'art. 2 del dlgs n. 23 del 2011;
- la disciplina per i comuni della regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano.
Nulla dice, invece, il predetto provvedimento di prassi in merito ad altri dubbi quali:
- l'organo competente alla deliberazione: trattandosi dell'istituzione di una maggiorazione ad un'addizionale e non della variazione di quest'ultima, ai sensi dell'art. 42 del decreto legislativo n. 267 del 2000, la competenza dovrebbe essere riservata al consiglio comunale;
- l'efficacia della disposizione: ai sensi dell'art. 1, comma 169, della legge n. 296 del 2006, la maggiorazione istituita entro il prossimo 30 giugno dovrebbe avere efficacia dal 1° gennaio 2011;
- le modalità applicative della maggiorazione: le società erogatrici di energia elettrica in che modo conosceranno le diverse scelte dei comuni? Il comune dovrà notificare a tutte le società la propria deliberazione o (da preferire) si potrebbe optare per il meccanismo previsto per l'incremento dell'addizionale provinciale, ossia pubblicazione sul sito informatico del dipartimento per le politiche fiscali del ministero dell'economia e delle finanze? Se l'efficacia della scelta del comune retroagisce al 1° gennaio 2011, con quali modalità ed in che tempi le società dovranno effettuare l'addebito agli utenti per i consumi già fatturati e relativi al 1° semestre 2011?;
- il riversamento agli enti locali campani: in considerazione della particolare modalità di riscossione e riversamento della Tarsu e della Tia per i comuni della regione Campania (comma 5-bis dell'art. 11 del dl n. 195 del 2009), con quale modalità ed a quale ente locale (comune o provincia) le società erogatrici dell'energia elettrica devono riversare gli importi riscossi? Ad entrambi gli enti locali in ragione delle rispettive quote di competenza o (da preferire), in considerazione della titolarità della maggiorazione e dei princìpi contabili dei bilanci dei comuni, integralmente ai comuni che dovranno riversare quanto di competenza alle province?
Si ritiene opportuno, dunque, un ulteriore urgente intervento chiarificatore per evitare che si creino difficoltà applicative e comportamenti non uniformi.
FONTE: ANUTEL

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