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NOVITÀ NORMATIVE

ANCHE PER LA CORTE DEI CONTI L'OIV NON E' OBBLIGATORIO.

Organismi indipendenti di valutazione solo facoltativi per gli enti locali. Dopo che anche la Civit ha modificato il suo iniziale avviso, secondo il quale anche comuni e province avevano l'obbligo di istituire gli Oiv, è la Corte dei conti a chiarire definitivamente che l'articolo 14 del dlgs 150/2009 non è operante per gli enti locali.
Il parere 30 maggio 2011, n. 325 della sezione regionale di controllo per la Lombardia chiude definitivamente la questione.
La magistratura contabile evidenzia come ai sensi dell'articolo 16 della riforma-Brunetta, risulti di immediata e diretta applicazione all'ordinamento locale solo l'articolo 11, commi 1 e 3; sono, invece, disposizioni di principio alle quali gli ordinamenti di comuni e province debbono essere adeguati, quelle contenute negli articoli 3, 4, 5, comma 2, 7, 9 e 15, comma 1.
Il parere osserva, dunque, che il dlgs 150/2009 non prevede alcun obbligo a carico degli enti locali di applicare, nemmeno per via di principio, l'articolo 14, che disciplina appunto gli Oiv.
Del resto, si deve aggiungere che l'articolo 14 della riforma-Brunetta ai sensi del suo comma 2, «sostituisce i servizi di controllo interno, comunque denominati, di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286»: il dlgs 286/1999 ha sempre trovato applicazione in via esclusiva nelle sole amministrazioni statali e mai presso gli enti locali. Non si capisce, dunque, sulla base di quali fondamenti sia emersa la teoria secondo la quale l'articolo 14 del dlgs 150/2009 avrebbe potuto obbligare gli enti locali ad istituire gli Oiv.
La conclusione cui giunge la sezione Lombardia è, allora, inevitabile: «costituisce, pertanto, una facoltà e non un obbligo per gli enti comunali l'adeguamento del proprio ordinamento alla previsione contenuta nell'art. 14 del dlgs 150/2009».
Simmetricamente, allora, gli enti locali possono del tutto legittimamente continuare ad avvalersi dei nuclei di valutazione precedentemente istituiti e nella composizione fissata dai regolamenti interni, per effettuare le operazioni di programmazione e valutazione dell'attività gestionale.
Secondo la sezione Lombardia, comunque, laddove gli enti locali nella loro autonomia decidano di applicare l'articolo 14 del dlgs 150/2009 istituendo l'Oiv, in questo caso dovranno attenersi strettamente ai principi ivi enunciati. In particolare, non potranno nominare quali componenti dell'Oiv soggetti legati all'organo di indirizzo politico-amministativo, come i segretari comunali e i direttori generali.
Il parere della sezione, dunque, insiste, come la Civit, nel considerare il segretario comunale come soggetto non neutro e indipendente. Una conclusione oggettivamente strana: se la si porta alle sue estreme conseguenze, allora i segretari non potrebbero mai risultare destinatari di funzioni gestionali e, comunque, di tutte quelle competenze che si basano sull'applicazione del principio di separazione tra competenze degli organi di governo e quelle degli organi gestionali.
FONTE: ITALIA OGGI

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