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NOVITÀ NORMATIVE

RIMBORSO IVA SULLA TARIFFA DI IGIENE AMBIENTALE E NOVITA' NORMATIVE

Dal milleproroghe al decreto "omnibus" il passo è breve. Soprattutto se si cerca di far entrare nel provvedimento d'urgenza gran parte di quelle modifiche che, poco più tardi di un mese fa, non hanno trovato posto nella finanziaria 2010. Dalla possibile riconversione in titoli di stato per gli azionisti Alitalia agli sconti fiscali sul tartufo. Ma anche i rimborsi dell'Iva indebitamente versata da chi ha pagato la tariffa rifiuti, così come il rinvio di un anno dei tagli alle poltrone locali.
Intervento quest'ultimo, però destinato a restare fuori dal milleproroghe visto che il decreto legge n. 2 che lo contiene è stato pubblicato proprio ieri sulla «Gazzetta Ufficiale». Con una novità: dei 600 milioni destinati a Roma Capitale, 500 andranno al commissario straordinario per sanare il deficit e 100 al sindaco per le spese di investimento.
Il fascicolo, ancora provvisorio, delle proposte di modifica al milleproroghe conta oltre 600 emendamenti. Lo stesso presidente della commissione Affari costituzionali, Carlo Vizzini (Pdl), da dove il Dl n. 194/09 ha imboccato la strada della conversione, rispondendo ai giornalisti si è limitato a commentare che tra queste modifiche spera di «trovarci delle proroghe».
L'esame procederà a tappe forzate. A tal punto che per le 8,30 di oggi è prevista l'audizione dell'Anci, con al primo punto uno dei principali nodi del Dl: il depotenziamento delle zone franche urbane. I comuni chiedono il ripristino delle vecchie agevolazioni fiscali e contributive e i senatori in ordine sparso ne arrivano a chiedere la soppressione con proposte di modifica anche bipartisan.
In attesa di una schiarita sulle zone franche i comuni italiani potrebbero vedere risolta la delicata questione dei rimborsi Iva non dovuta sulla tariffa rifiuti.
Con un emendamento della Lega (primo firmatario Giampaolo Vallardi), che avrebbe già incassato l'assenso del governo, viene previsto che il consumatore finale possa recuperare l'Iva non dovuta sulla Tia presentando istanza di rimborso direttamente all'ente gestore. A quest'ultimo verrà riconosciuto un credito d'imposta dello stesso ammontare ai fini delle imposte sui redditi. Modalità e termini dell'istanza di rimborso arriveranno con un provvedimento delle Entrate entro 60 giorni dalla conversione in legge del decreto. Comunque sia, rimborsi e crediti d'imposta dovranno essere recuperati entro l'anno d'imposta 2010.
Sul fronte sicurezza e difesa, un emendamento dei capigruppo di Pdl e Léga al Senato, Maurizio Gasparri e Federico Bricolo, vorrebbe attingere, per l'1%, alle risorse derivanti dalla riapertura dello scudo fiscale.
Tra gli emendamenti del relatore, Lucio Malan (Pdl), spiccano quelli sugli azionisti della vecchia Alitalia che potranno optare per la conversione in titoli di Stato entro il prossimo 15 marzo. In materia edilizia è prevista la possibilità di procedure semplificate nel cosiddetto piano casa. Procedure, queste, rimaste in attesa di un decreto mai arrivato.
Il solo emendamento sottoscritto "espressamente" dal governo è quello che fissa al 30 novembre i visti rilasciati agli stranieri che entrano in Italia per svolgere lavori subordinati.
FONTE : IL SOLE 24 ORE

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