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NOVITÀ NORMATIVE

LE NOVITA' SUL PERSONALE CON LA MANOVRA ESTIVA.

Non vi è alcun blocco delle assunzioni per gli enti locali; anche per il personale delle regioni, dei comuni e delle province potranno invece scattare il blocco della contrattazione collettiva per l'anno 2014 e il prolungamento per tale anno anche del tetto al trattamento economico individuale.
E ancora, le amministrazioni sono impegnate ad adottare piani di razionalizzazione e una parte dei risparmi potrà essere destinata al finanziamento della contrattazione decentrata integrativa; diventa più flessibile il vincolo a disporre visite fiscali nei confronti dei dipendenti assenti per malattia per un solo giorno; si estende a quello delle società l'ambito di applicazione della spesa del personale. Possono essere così riassunte le principali disposizioni dettate dal decreto legge 98 del 2011 che contiene la manovra correttiva, in tema di pubblico impiego.
La possibilità di introdurre con decreto del ministro dell'economia da emanare di concerto con quello della pubblica amministrazione misure di blocco delle assunzioni è dettata espressamente per le amministrazioni statali e inoltre si parla di una proroga delle disposizioni attualmente in vigore in questa materia, mentre per le amministrazioni regionali e locali i vincoli alle assunzioni non hanno carattere provvisorio, ma costituiscono una norma a regime.
Allo stesso decreto è rinviata la possibilità di prorogare per tutto il 2014 i tetti attualmente in vigore in materia di trattamento economico individuale, nonché la disciplina della indennità di vacanza contrattuale per il triennio 2015/2017.
La disposizione si applica, espressamente, a tutte le pubbliche amministrazioni. Essa ipotizza quindi la possibilità che il regime di blocco della contrattazione collettiva previsto dal dl n. 78/2010 per il triennio 2010/2012 sia esteso anche al 2014; tale blocco può avere anche un carattere selettivo, escludere cioè amministrazioni e/o comparti virtuosi. Si rinvia a questo provvedimento la definizione della misura della indennità di vacanza contrattuale per il triennio 2015/2017. Da sottolineare che questo provvedimento dovrà anche disciplinare la possibilità di prolungare a tutto il 2014 il tetto al trattamento economico individuale, tetto che il dl n. 78/2010 impone per il triennio 2011/2013.
Con lo stesso provvedimento dovranno inoltre essere rafforzate e snellite le disposizioni che impongono a tutte le pubbliche amministrazioni, prima della indizione di concorsi pubblici, il ricorso alla mobilità individuale (articolo 30 dlgs n. 165/2001). E inoltre si potranno dettare regole più stringenti e di immediata attuazione per le regioni e gli enti locali dei vincoli dettati dall'articolo 6 del dl n. 78/2010, cioè i vincoli alle consulenze, alle sponsorizzazioni, alla spesa per pubblicità, a quella per la formazione ecc.
Da sottolineare il rilievo che assume il vincolo rivolto a tutte le pubbliche amministrazioni di dettare, entro il 31 marzo di ogni anno, dei piani di «razionalizzazione e riqualificazione della spesa, di riordino e ristrutturazione amministrativa, di semplificazione e digitalizzazione, di riduzione dei costi della politica e di funzionamento, ivi compresi gli appalti di servizio, gli affidamenti alle partecipate e il ricorso alle consulenze attraverso persone giuridiche». Nonché la possibilità di destinare fino alla metà di tali risparmi al finanziamento della contrattazione integrativa, con almeno la metà di tali risorse che deve essere finalizzato alla incentivazione della performance.
Assai importanti sono anche le disposizioni che impongono di recuperare le spese aggiuntive determinate da eventuali provvedimenti giurisdizionali, con l'eccezione delle sentenze della Corte Costituzionale. E ancora la retroattività delle sentenze della Consulta che dispongono l'annullamento di norme di stabilizzazione, con conseguente nullità dei relativi provvedimenti e obbligo per i dirigenti di recupero.
Le amministrazioni dispongono le visite fiscali tenendo conto dei seguenti tre fattori: la condotta complessiva del dipendente, gli oneri connessi e l'esigenza di contrastare e prevenire l'assenteismo. Per cui la visita fiscale non è più un obbligo dal primo giorno, salvo quando l'assenza sia collegata a un giorno non lavorativo. Dell'eventuale assenza dal domicilio durante le fasce di reperibilità, la cui durata è fissata dal ministro della pubblica amministrazione, bisogna dare preventiva comunicazione all'ente e la relativa giustificazione può essere costituita anche dalla effettuazione di analisi cliniche, visite mediche ecc.
La spesa del personale comprende anche quelle sostenute dalle società cosiddette in house, nonché a quelle che svolgono funzioni «volte a soddisfare esigenze di interesse generale» e inoltre a quelle «che svolgono attività nei confronti della pubblica amministrazione a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica». In tal modo si vuole precludere ogni possibilità di aggiramento del tetto alla spesa di personale.
FONTE: ITALIA OGGI

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