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NOVITÀ NORMATIVE

AL VIA LA SPERIMENTAZIONE SUI NUOVI BILANCI.

Sperimentazione a due vie per la nuova contabilità degli enti locali. Le amministrazioni, che a partire da settembre si candideranno per applicare già dal 2012 le nuove regole introdotte dal federalismo fiscale per rendere più trasparenti i bilanci pubblici, dovranno abbracciare subito la contabilità finanziaria (che peraltro, imponendo la contabilizzazione degli accertamenti e degli impegni nell'esercizio in cui vengono a scadenza, costituisce il clou della riforma introdotta dal dlgs 118/2011).
Mentre dal 2013 (la sperimentazione sarà infatti biennale) entreranno a regime tutte le altre novità previste dal settimo decreto attuativo del federalismo tra cui i nuovi modelli di bilancio, il piano dei conti integrato e l'obbligo del bilancio consolidato.
Il dlgs 118 non è ancora entrato in vigore (lo sarà il 10 agosto, essendo stato pubblicato sulla G.U. n.172 del 26/7/2011) ma i tecnici del Mef e del Viminale sono già alle prese con il dpcm che dovrà definire i dettagli della sperimentazione. Sul decreto, che è ormai in avanzata fase di elaborazione, anche se non sarà emanato prima del 15 settembre, sta lavorando un tavolo tecnico della Copaff, coordinato da Salvatore Bilardo e affiancato da Maurizio Delfino incaricato dal Viminale di fungere da raccordo con gli enti locali.
Le riunioni in sede tecnica andranno avanti sino alla prossima settimana e riprenderanno dopo la pausa estiva. Con un obiettivo prioritario: ricucire lo strappo con le regioni che improvvisamente si sono messe di traverso sulla strada che porta all'avvio della sperimentazione. Ai governatori (su tutti Vasco Errani e Renata Polverini, oltre all'assessore al bilancio della Lombardia, Romano Colozzi) non piace la classificazione delle spese in missioni, programmi e macroaggregati.
In particolare questi ultimi che, se applicati alle spese per il personale, costringerebbero i governatori a uno sforzo di trasparenza, evidentemente giudicato eccessivo da molti. Per questo nell'ultima riunione del tavolo tecnico le regioni hanno chiesto un rinvio della sperimentazione. Ma la richiesta è stata rispedita al mittente. La sensazione è che alla fine il contrasto verrà ricomposto e la sperimentazione potrà partire quantomeno in quattro-cinque regioni (Lombardia, Veneto, Lazio e Sicilia su tutte).
Quanto ai comuni, l'Anci pubblicherà a fine agosto un invito rivolto ai municipi intenzionati a presentare la propria candidatura. E lo stesso dovrebbe fare l'Upi per le province. Di certo la sperimentazione partirà in tutte le città metropolitane (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria e Roma) e in molti capoluoghi di provincia (per esempio Pavia) che già hanno manifestato il proprio interesse ad applicare dal 2012 le nuove regole. Per tutti gli altri enti appuntamento rimandato al 2014 quando la riforma entrerà a regime.
FONTE: ITALIA OGGI

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