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NOVITÀ NORMATIVE

SEMPLIFICAZIONE ESTESE AGLI ENTI TERRITORIALI.

C'è il percorso di attuazione delle due ultimissime novità introdotte con il decreto sviluppo varato in giugno: l'autocertificazione al posto del Documento programmatico per la sicurezza e il fascicolo elettronico dell'impresa per partecipare a gare o appalti. Due semplificazioni che dovrebbero far risparmiare, a regìme, circa 900 milioni l'anno alle aziende, soprattutto a quelle minori. C'è poi l'impegno a garantire un monitoraggio stretto sugli altri interventi già approvati di razionalizzazione degli oneri amministrativi (sono 81 le procedure individuate per le amministrazioni centrali). E c'è, infine, la messa a punto di una campagna di comunicazione da lanciare dopo l'estate per chiarire al mondo delle imprese e delle professioni quali e quanti tagli alla burocrazia sono ormai in vigore e quante documentazioni o certificazioni è ormai inutile tenere aggiornate.
L'agenda del «cantiere semplificazioni» è segnata da tempo. Ed è molto probabile che nell'incontro tra governo e parti sociali che si terrà giovedì, dopo l'informativa del premier a Camera e Senato sulla situazione economica, si parli anche di questa materia. Prima di tutto per fare il punto sull'implementazione delle ultime misure, dopo il varo (il 22 e il 27 luglio) dei due regolamenti ministeriali che rendono esecutive le semplificazioni in materia ambientale e sulle regole per la prevenzione degli incendi.
Ma la verifica sarà necessaria anche perché il metodo di intervento messo a punto dai ministri Brunetta e Calderoli passa proprio per un tavolo concertato con le parti sociali. Dopo l'avvio dell'operazione «burocrazia diamoci in taglio», con le organizzazioni datoriali è stata compilata una lista delle più importanti procedure amministrative di cui è stata poi misurata l'onerosità. Dopodiché con diversi interventi, legislativi e di deregolamentazione amministrativa, dal 2008 in poi sono stati tagliati oneri diversi sulla procedure a carico delle amministrazioni centrali.
Dalle certificazioni e gli obblighi di comunicazione in materia di lavoro al fisco, fino alle nuove autocertificazioni introdotte in materia ambientale. Misure che, secondo le stime dell'unità per la semplificazione del ministero per la Pa e l'Innovazione, si traducono in risparmi annui per circa 6 miliardi di euro (pari al 34,7% dei costi amministrativi misurati). Il totale dei risparmi ipotizzati con le semplificazioni sulle aree di regolamentazione di competenza statale sono stati indicati in 11,6 miliardi che il governo spera di raggiungere entro il 2012. Le misurazioni da completare con le organizzazioni imprenditoriali riguardano i settori delle infrastrutture, delle politiche agricole e dello sviluppo economico, della salute, la giustizia e le comunicazioni statistiche.
E a queste, ecco l'ultima iniziativa lanciata a giugno, si aggiungeranno le misurazioni sulle aree di regolamentazione che sono di competenza regionale o degli enti locali (il 27 luglio è stato definito il comitato paritetico con Stato, Regioni e autonomie locali). Con i rappresentanti delle categorie i ministeri della Pa e della Semplificazione dovranno infine mettere a punto una campagna informativa a tappeto.
Dalle misurazioni sul peso delle procedure amministrative s'è appreso, per esempio, che i costi che le imprese più piccole devono sostenere in consulenze esterne sono maggiori per gli adempimenti fiscali, rispetto alla predisposizione dei documenti necessari per una gara d'appalto. La campagna informativa partirà da qui per far arrivare fino al più piccolo imprenditore un messaggio chiaro sulle procedure amministrative che non si devono fare più, o che si possono risolvere online senza ricorrere a costose consulenze.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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