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NOVITÀ NORMATIVE

POSSIBILE MITIGAZIONE DELLA STRETTA SUI DIRIGENTI

Si conoscerà solo la prossima settimana la sorte dell'emendamento Malan all'art. 2 del milleproroghe che introduce una nuova stretta sulle dotazioni organiche della pubblica amministrazione centrale. Il giro di vite potrebbe essere espunto dal testo oppure riproposto in versione più soft. La riduzione della dotazione organica della dirigenza non comporta solo la riduzione del numero potenziale possibile dei dipendenti di qualifica dirigenziale. Al risparmio, comunque non secondario, conseguente a questa scelta, infatti, se ne aggiunge un altro, non solo di carattere economico e finanziario, ma, soprattutto, organizzativo. Le amministrazioni si vedono costrette a ridurre anche il numero delle strutture amministrative di vertice e ad operare accorpamenti ed aggregazioni.
L'emendamento prevede di apportare, entro il 30 giugno 2010, un'ulteriore riduzione degli uffici dirigenziali di livello non generale, e delle relative dotazioni organiche, in misura non inferiore al 10 per cento di quelli già ridotti, in applicazione dell'articolo 74 del d.l. 112/2008, convertito in legge 133/2008. A ciò si accompagnerebbe la rideterminazione in delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale (con esclusione di quelle degli enti di ricerca), che verrebbero ridotte in conseguenza del taglio non inferiore al dieci per cento della spesa complessiva relativa al numero dei posti di organico, come risultante sempre a seguito dell'applicazione del citato articolo 74. Laddove l'emendamento passasse, talmente forte sarebbe l'intento di restringere la spesa complessiva per il personale dirigenziale, che scatterebbe anche una dura sanzione nei confronti delle amministrazioni inadempienti.
Esse, infatti, andrebbero incontro al divieto, a decorrere dal 30 giugno 2010 di assumere personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi contratto, con l'eccezione degli incarichi conferiti ai sensi dell'articolo 19, commi 5-bis e 6, del d.lgs 165/2001. L'emendamento, in ogni caso, allo scopo di incentivare le amministrazioni statali a rideterminare in fretta le dotazioni cristallizza le dotazioni organiche, fissandole provvisoriamente in misura pari ai posti coperti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto milleproroghe, facendo, tuttavia, salve le procedure concorsuali e di mobilità nonché di conferimento di incarichi già avviate.
Per gli enti locali analoghi principi sono dettati dall'articolo 76 del dl 112/2008, convertito in legge 133/2008. Il comma 6 di tale articolo 76 rimette, infatti, al celeberrimo dpcm attuativo del comma 5, il compito di fissare criteri e parametri volti alla riduzione dell'incidenza percentuale delle posizioni dirigenziali in organico, assumendo come base di riferimento il rapporto tra numero dei dirigenti e dipendenti in servizio negli enti.
FONTE: ITALIA OGGI

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