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NOVITÀ NORMATIVE

MANOVRA ESTIVA: DAL 2012 IMU POTENZIATA.

Da subito lo sblocco dei residui passivi per i "virtuosi" e da gennaio una nuova Imu irrobustita da Tarsu e Tia. È la strategia in due tempi che la Lega ha in mente per alleggerire la manovra sulle autonomie e che potrebbe essere condivisa dal resto della maggioranza, più che mai concorde nell'andare incontro a Regioni ed enti locali tuttora sul piede di guerra.
Conviene partire da qui. Governatori, sindaci e presidenti di Provincia non perdono occasione di sottolineare tutti i limiti del doppio intervento contenuto nel Dl 98: da un lato, la stretta sul patto di stabilità da 6 miliardi nel 2012 e 3,2 nel 2013; dall'altro, la soppressione dei Comuni fino a 1.000 abitanti e delle Province con più di 300mila cittadini. Contro queste misure anche ieri hanno tuonato Anci, Upi e Conferenza delle Regioni. In ogni sede.
Nell'audizione davanti alle commissioni Finanze di Camera e Senato, il coordinatore degli assessori al Bilancio, il lombardo Romano Colozzi, ha chiesto: «La necessità di rimodulare i pesantissimi tagli alle Regioni (60 miliardi complessivi in 4 anni) che penalizzano soprattutto i cittadini, la revisione del Patto di stabilità interno per differenziare spese per politiche attive e investimenti da quelle improduttive». Analoghe critiche ha sollevato il direttivo dei sindaci che ha bocciato una manovra «iniqua e penalizzante per il Paese» e ha invocato «l'immediato ritiro» delle norme su Piccoli comuni, organizzazione degli enti locali e gestione dei servizi pubblici, confermando la mobilitazione di lunedì 29 a Milano. Critiche che si sommano ai dubbi di costituzionalità sul taglio delle Province avanzati dal presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione.
Un primo effetto la comune levata di scudi l'ha ottenuto. Sia il segretario pidiellino Angelino Alfano sia il ministro leghista Roberto Calderoli hanno assicurato che i tagli verranno rivisti e che Province e piccoli Comuni saranno tutelati. Su quest'ultimo punto - dopo che i primi cittadini hanno bocciato le modifiche proposte dal ministro della Semplificazione (nei municipi fino a 1.000 abitanti sopravvivono il sindaco e 4 consiglieri e la Giunta diventa quella dell'unione municipale da 5mila abitanti) - si va verso lo stralcio. E la stessa sorte dovrebbe riguardare le amministrazioni provinciali con meno di 300mila cittadini visto che si torna a parlare di un Ddl costituzionale.
Novità sono attese anche sul patto di stabilità. La soluzione a cui sta pensando Calderoli sarebbe quella di un "premio" per gli enti giudicati virtuosi in base ai parametri previsti dalla manovra di metà luglio, sotto forma di sblocco dei residui passivi. Non del 10% auspicato dall'Anci (che varrebbe 4,3 miliardi), bensì del 5-6% così da liberare 2-2,5 miliardi già presenti nel bilancio degli enti e "congelati" per non violare il patto e incorrere in sanzioni.
La contropartita più ghiotta per i Comuni dovrebbe arrivare però da un ulteriore anticipo del federalismo. A settembre sarà presentato il decreto correttivo del Dlgs sul fisco municipale che sposterà l'arrivo dell'Imu dal 2014 al 2012. In una veste però rinnovata e potenziata visto che somiglierà molto alla «service tax» di calderoliana memoria e ingloberà Tarsu e Tia: l'Imu-bis vedrà salire l'aliquota di partenza (che oggi è allo 0,76%) e mutare la propria base imponibile. E, seppur in minima parte, colpirà la prima casa. Sull'abitazione principale non si pagherà la quota relativa a Ici e Irpef sui redditi fondiari ma quella collegata allo smaltimento dei rifiuti sì.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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