PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE: LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI FRUTTERA' IL 100%.

Un maggior coinvolgimento dei comuni nella lotta all'evasione. Il comunicato del vertice di maggioranza svoltosi ieri ad Arcore spiega come la versione finale della manovra attribuirà «maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all'evasione fiscale, con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate». Quindi gli incassi che fanno seguito agli accertamenti fiscali innescati sulla base delle segnalazioni dei comuni saranno destinati - a quanto sembra capire - interamente all'ente locale e non solo al 33 per cento come ora previsto.
La richiesta dei comuni però non è solo quella di incrementare la quota di loro spettanza, ma anche un diverso meccanismo di partecipazione della lotta all'evasione, che non limiti il loro intervento al ruolo di "spione" (come in molti casi è sentita la segnalazione, già da parte degli uffici degli enti locali). La richiesta invece è quella di un piano nazionale per la lotta all'evasione fiscale in cui sia chiaro il ruolo attribuito a ciascun soggetto.
La soglia iniziale per la partecipazione dei comuni era stata portata dall'iniziale 30 al 33 per cento con la manovra d'estate del 2010. La formulazione del comunicato del vertice di ieri sembra intendere che spetterà ai comuni l'intero gettito. Quando si vedrà il testo degli emendamenti governativi (e il trattamento che riceveranno in Parlamento) si capirà se il trasferimento sarà integrale o solo ulteriormente ampliato.
I comuni, però, chiedono un ruolo più attivo nella gestione della lotta all'evasione. A riassumere questo orientamento è Angelo Rughetti, segretario generale dell'Anci, che ricorda: «Abbiamo chiesto - spiega – una diversa modalità di partecipazione dei comuni all'accertamento fiscale, che non si limiti alla segnalazione».
Perché attualmente, la lotta all'evasione, ricorda Rughetti, «resta una funzione statale che vede una forma di partecipazione dei comuni. Occorre, invece, arrivare a un piano nazionale contro l'evasione fiscale in cui i comuni abbiano l'accesso a una serie di dati sui contribuenti, per poter fare una prima verifica dell'attendibilità delle possibili segnalazioni». Gli enti locali lamentano infatti di avere un accesso molto limitato alle banche dati del fisco, per cui non possono incrociare i dati sull'Ici e quella sull'Irpef, né accedere alle banche dati immobiliari.
Una proposta lanciata dai comuni è quella della partecipazione della polizia locale ai controlli fiscali, in abbinata con la Guardia di finanza. Un piano nazionale, che poi prevedesse una ripartizione dei compiti, potrebbe anche basarsi su attivazioni da "remoto" dei controlli effettuati dagli uffici degli enti locali, in modo da superare i condizionamenti "ambientali" che possono esserci nei piccoli comuni.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<novembre 2018>
lunmarmergiovensabdom
2930311234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293012
3456789
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio