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NOVITÀ NORMATIVE

EQUITALIA PREPARA IL PASSAGGIO DI CONSEGNE AGLI ENTI LOCALI.

Riscossione degli enti locali, Equitalia si prepara al passaggio di consegne in vista dell'avvio della nuova procedura di riscossione a cura dei comuni italiani fissata dal 1° gennaio 2012 la società capogruppo della riscossione impartisce le necessarie istruzioni operative alle società partecipate. Le indicazioni arrivano nella recente direttiva di gruppo n. 29/2011 diffusa dalla capogruppo Equitalia Spa, alle società partecipate per fare il punto sulle novità in materia di riscossione e sulle nuove procedure da adottare dopo gli interventi del decreto sviluppo e della manovra correttiva.
Naturalmente su più parti la direttiva si riserva di fornire ulteriori indicazioni alle società operanti sul territorio precisando comunque, già nella sua parte preliminare, come in generale maggiori debbano essere le cautele da adottare tenuto conto che lo spirito che caratterizza entrambi i provvedimenti normativi è quello di attribuire maggiori tutele ai contribuenti.
Ciò premesso, non deve tuttavia essere trascurato l'interesse erariale alla tutela del credito e pertanto nelle pieghe delle varie novità normative si evidenziano nella direttiva in commento anche le possibili contromosse per evitare che la maggior tutela del contribuente si trasformi in una perdita di gettito. È in questo senso, per esempio, che la direttiva ricorda alle partecipate che la sospensione generalizzata delle esecuzioni forzate per un periodo di 180 giorni introdotta dal dl 70/2011 agli accertamenti esecutivi potrà trovare una precisa deroga in presenza di azioni cautelari o conservative e di fondato pericolo per la riscossione.
Allo stesso modo tale periodo di sospensione potrebbe essere derogato qualora i concessionari della riscossione venissero in possesso, successivamente all'affidamento del credito stesso, di elementi idonei a dimostrare il fondato pericolo per la riscossione stessa. Si tratta di elementi e circostanze che dovranno essere tenuti ben presenti per evitare danni al gettito erariale causati da una indiscriminata e generalizzata sospensione delle attività durante il periodo normativamente previsto.
Fari puntati anche sulla data del 1° gennaio 2012 dalla quale il gruppo Equitalia cesserà di effettuare le attività di accertamento, liquidazione e riscossione, sia spontanea sia coattiva, delle entrate di natura tributaria e patrimoniali dei comuni e delle società dagli stessi partecipate. Si tratta di specifiche funzioni che torneranno a essere svolte direttamente o indirettamente dagli stessi enti locali. Sul punto la direttiva evidenzia alcuni aspetti controversi fra i quali, non ultimo quello dell'attribuzione ai funzionari degli enti locali della qualifica di ufficiali della riscossione con tutte le conseguenze del caso.
Per quanto concerne invece la riscossione dei debiti di importo non superiore ai duemila euro e il doppio sollecito di pagamento introdotto dal dl n. 70/2011, da inviare al debitore prima di poter dare avvio alle azioni cautelari ed esecutive nei suoi confronti, la direttiva ricorda come tale disposizione trovi attuazione per le riscossioni coattive intraprese successivamente all'entrata in vigore della norma.
La direttiva Equitalia fa il punto anche delle numerose novità in materia di misure cautelari introdotte sia dal decreto sviluppo (dl n. 70/2011) sia dalla prima manovra correttiva (dl n. 98/2011).
In materia di iscrizioni ipotecarie la direttiva ricorda come le stesse dovranno necessariamente essere precedute da un preavviso di ipoteca e non potranno mai essere iscritte quando il debito è inferiore a 8 mila euro o a euro 20 mila se la relativa pretesa è contestata o contestabile e l'immobile costituisce abitazione principale del debitore.
Per quanto riguarda il preavviso lo stesso dovrà essere notificato dalle concessionarie della riscossione solo al proprietario dell'immobile e non anche ai soggetti che vantino sull'immobile stesso diritti di altra natura quali, per esempio, l'usufrutto.
Nell'ambito delle procedure esecutive la direttiva ricorda poi che il dl 70/2011 ha stabilito che in caso di cancellazione del fermo amministrativo su beni mobili registrati il debitore non sia più tenuto al pagamento delle relative spese.
FONTE: ITALIA OGGI

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