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NOVITÀ NORMATIVE

ALBO ELETTRONICO E STATUTI DA RIVEDERE

LA SEMPLIFICAZIONE. Per gestire meglio il nuovo strumento occorre prima cancellare gli obblighi di pubblicità non imposti dalla legge
Il Dl milleproroghe rinvia al 1° luglio l'introduzione dell'albo pretorio elettronico ma sono tanti i problemi da superare per avviare al meglio il nuovo strumento.
Più che sugli aspetti informatici, occorre concentrarsi sulla semplificazione procedurale individuando prima di tutto gli atti soggetti a pubblicità all'albo pretorio e chiarirne la qualificazione giuridica. Su queste basi si può operare una semplificazione interna: molte pubblicazioni dipendono da statuti, regolamenti e prassi che possono essere modificate; l'ultimo passaggio è adeguare il regolamento, che dovrebbe occuparsi soprattutto di due aspetti.
Il primo, ovvio, è l'individuazione degli atti che devono essere pubblicati sull'albo: meglio limitarsi a quelli obbligatori per legge, utilizzando per gli altri atti forme diverse di pubblicità, sempre ricorrendo al sito istituzionale.
Il secondo aspetto da regolare sono le garanzie legali. Per la pubblicazione legale nei siti istituzionali occorre fissare nel regolamento le modalità tecnologiche per garantire la provenienza e l'integrità dei documenti con modalità comunque che ne semplifichino sia la fruizione sia la messa in rete.
Per esempio le copie conformi con firma digitale danno elevate garanzie, ma richiedono molto impegno organizzativo e compromettono la facilità di accesso. Il passaggio tecnico più rilevante è questo ma bisogna arrivarci dopo ave drasticamente ridotto le tipologie di documenti da pubblicare. Questo percorso di lavoro richiede alcune valutazioni più generali. L'albo pretorio è il terminale informativo di procedure che hanno iter diversi tra di loro alcuni procedimenti godono già di un elevato trattamento informatizzato, altri no.
Unificare il terminale informativo di questi procedimenti senza intervenire sul loro percorso potrebbe avere costi elevati e scarsi risultati. Il sito web è il naturale approdo di documenti il cui percorso formativo è sostanzialmente di natura informatica, mentre la pubblicazione di atti costruiti in un percorso cartaceo è un adempi mento ulteriore. La direzione obbligata è quindi il potenzia mento dell'informatizzazione dei procedimenti a monte della pubblicazione. Per arrivare a questo risultato occorre però una semplificazione anche delle norme statali.

FONTE. IL SOLE 24 ORE

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