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NOVITÀ NORMATIVE

DAL 17 SETTEMBRE IVA AL 21%.

L'aumento dell'aliquota Iva dal 20 al 21% interesserà le operazioni effettuate a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl n. 138/2011; pertanto la nuova aliquota scatterà domani, 17 settembre, visto che la legge di conversione n. 148/2011 sarà pubblicata oggi in G.U. L'obbligo di rilasciare scontrini e ricevute fiscali negli stabilimenti balneari, invece, a rigor di norma dovrebbe scattare solo fra un paio di mesi, consentendo praticamente ai gestori di chiudere la stagione 2011 senza l'adempimento.
L'aliquota 21%. L'entrata in vigore della legge comporterà l'immediata applicazione della nuova aliquota. La «vecchia» aliquota, comunque, non sparirà subito, perché continuerà ad applicarsi alle operazioni effettuate prima della decorrenza, ancorché fatturate successivamente, nonché alle note di variazione che saranno emesse in relazione a operazioni pregresse. È espressamente previsto che la nuova aliquota si applichi alle operazioni effettuate a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, anche se questo già si desume dalle regole del sistema (la stessa direttiva comunitaria stabilisce infatti all'art. 93 che alle operazioni imponibili si applica l'aliquota «in vigore nel momento in cui si verifica il fatto generatore dell'imposta»).
Per individuare il momento in cui l'operazione si considera effettuata occorre fare riferimento, fondamentalmente, alle disposizioni dell'art. 6 del dpr 633/72, che dettano criteri diversi per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi, richiedendo quindi di individuare correttamente la natura dell'operazione. Prima di vedere queste disposizioni, si deve precisare che esse si applicano anche alle operazioni effettuate nei confronti degli enti pubblici, per le quali, tuttavia, la nuova norma prevede una disposizione speciale (penalizzante), probabilmente frutto di una svista, che dovrebbe essere corretta.
Cessioni di beni. In base al primo comma dell'art. 6, le cessioni di beni si considerano effettuate:
a) all'atto della consegna o spedizione, se si tratta di beni mobili
b) all'atto della stipulazione del contratto, se si tratta di beni immobili (deve trattarsi di contratto reale e non obbligatorio, per cui non assume rilevanza il preliminare con il quale le parti si obbligano reciprocamente a stipulare il successivo contratto).
Se però gli effetti costitutivi o traslativi si realizzano in un momento successivo rispetto ai suddetti eventi, la cessione si considera effettuata nel momento in cui tali effetti si producono, ma non oltre il termine di un anno dalla consegna se si tratta di beni mobili; questo differimento non vale tuttavia per le vendite con riserva di proprietà e per le locazioni con patto di riscatto vincolante per entrambe le parti, per le quali valgono i criteri sub a) e b).
In applicazione di queste regole, per esempio, la vendita di un bene mobile consegnato o spedito prima dell'entrata in vigore dell'aumento, anche se fatturata dopo, è soggetta alla vecchia aliquota del 20%.
Cessioni particolari. Il secondo comma dell'art. 6 prevede poi una serie di ipotesi in cui l'effettuazione dell'operazione è ancorata a eventi diversi da quelli previsti in via generale (per esempio, espropriazioni da parte della pubblica autorità, contratti di somministrazione, contratti estimatori ecc.).
Prestazioni di servizi. Il terzo comma dell'art. 6 stabilisce che le prestazioni di servizi, salvo i casi particolari ivi previsti, si considerano effettuate all'atto del pagamento del corrispettivo, per cui non ha alcuna rilevanza l'avvenuta esecuzione, in tutto o in parte, della prestazione. Per esempio, in relazione a un contratto di locazione di un bene mobile o immobile in corso, i canoni pagati dopo l'entrata in vigore della norma, anche se maturati prima, dovranno essere tassati con l'aliquota del 21%.
Anticipazione del momento di effettuazione. Una disposizione molto importante è quella del quarto comma dell'art. 6, secondo cui, se anteriormente al verificarsi degli eventi indicati nei primi tre commi, o indipendentemente da essi, sia emessa la fattura oppure sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l'operazione si considera effettuata, limitatamente all'importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento.
Pertanto, per esempio, se prima della data di entrata in vigore della legge viene pagato il corrispettivo o viene emessa la fattura in relazione alla vendita di un bene mobile che sarà consegnato dopo, l'importo pagato o fatturato prima sconta la vecchia aliquota. Lo stesso vale se vengono fatturate anticipatamente prestazioni che saranno pagate dopo.
Casi particolari. Occorre ricordare, infine, che vi sono disposizioni che prevedono particolari criteri di effettuazione dell'operazione per:
- gli acquisti intracomunitari (art. 39, dl 331/93)
- le prestazioni delle agenzie di viaggio (art. 74-ter, comma 7, dpr 633/72
- le prestazioni spettacolistiche (art. 74-quater, comma 1, dpr 633/72
- le importazioni (art. 70, direttiva n. 112 del 2006).
Certificazione degli incassi negli stabilimenti balneari. La manovra, come già anticipato nei giorni scorsi, cancella l'esonero dall'obbligo di rilasciare la certificazione fiscale dei corrispettivi per le prestazioni rese sul litorale demaniale dai titolari dei provvedimenti concessori. Anche questa norma entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in G.U.; tuttavia, in base all'art. 3 della legge n. 212/2000 (statuto del contribuente), dovrebbe ritenersi che l'adempimento divenga obbligatorio solo dal sessantesimo giorno successivo.
FONTE: ITALIA OGGI

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