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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE CONTI TOSCANA: VIA AI CONTROLLI ANTI DISSESTO.

Le nuove verifiche della Corte dei conti per individuare gli enti che rischiano il dissesto e di conseguenza possono veder scattare l'ineleggibilità decennale degli amministratori, secondo il meccanismo previsto dal decreto federalista su premi e sanzioni (Dlgs 149/ 2011), possono partire già dai bilanci 2011, e abbracciare tutti gli enti locali grazie alla base dati del «controllo-monitoraggio» previsto dalla Finanziaria 2006 (commi 166 e seguenti) e attuato ogni anno in base ai questionari sui conti rivolti a tutti gli enti locali.
L'orientamento emerge dalle linee d'indirizzo sul ruolo rafforzato della magistratura contabile diffuse dalla sezione regionale di controllo della Toscana (delibera 204/2011), che per prima ha offerto le istruzioni destinate a diffondersi anche nelle altre regioni. Sarà poi un decreto dell'Economia, varato di concerto con il Viminale, a fissare le «modalità di attuazione» della procedura che può stoppare per 10 anni la carriera politica degli amministratori che si sono rivelati disastrosi per i bilanci locali, ma intanto le verifiche possono partire.
Per vedere se i difetti dei conti sono tali da risvegliare lo spettro del default si può utilizzare il kit di indicatori offerto dai «parametri di deficitarietà strutturale», che sono fissati per decreto dal ministero dell'Interno e mettono sotto osservazione fattori chiave come il risultato economico di gestione, che se negativo va rapportato alle entrate correnti, la gestione dei residui, le spese di personale, i debiti di finanziamento e quelli fuori bilancio, e così via. Queste spie, fra cui trovano spazio anche il rapporto fra servizio del debito ed entrate correnti e il ricorso ad anticipazioni di tesoreria, secondo i magistrati toscani andranno «analizzati in un'ottica pluriennale», anche per capire se in proiezione le dinamiche negative possono mettere a rischio il «normale funzionamento dell'ente» in termini di erogazione dei servizi essenziali e di pagamento dei debiti.
Il controllo-monitoraggio attraverso i questionari, aggiungono i magistrati contabili, è lo strumento base di queste nuove verifiche non solo perché si riferisce a tutti gli enti locali, ma anche perché offre un ritmo adatto anche a verificare le eventuali contromisure. Quando la prima verifica mette in luce problemi gravi, la sezione invia una «pronuncia specifica» chiedendo misure correttive agli organi dell'ente; queste contromisure, spiega la delibera, «troveranno la loro naturale scadenza al termine dell'istruttoria condotta in riferimento al successivo controllo-monitoraggio», quindi con «un intervallo di 5-6 mesi».
Intanto si affinano gli strumenti delle sezioni regionali di controllo anche per quel che riguarda gli «atti elusivi» del Patto, che secondo la manovra estiva si traducono in sanzioni agli amministratori e al responsabile del servizio finanziario. La sezione Veneto, nella delibera 360/2011, mette sotto osservazione il leasing in costruendo, che quando pone i rischi in capo all'amministrazione non solo va trattato come indebitamento ma può configurare un'elusione dei vincoli di finanza pubblica.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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