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NOVITÀ NORMATIVE

RIFORMA DELLA RISCOSSIONE: VERSO IL RINVIO DEI TERMINI.

Soffia sempre più intenso il vento della proroga alla "riforma" della riscossione locale contenuta nell'articolo 7 del decreto Sviluppo di maggio. Quello che si sta profilando è un via libera ampio, che eviti l'addio di Equitalia alla riscossione locale dal 1° gennaio 2012 e offra il tempo per costruire una riforma più organica.
Una nuova spinta in questo senso è arrivata ieri dalla Lega, che per bocca di Massimo Garavaglia (vicepresidente della Commissione bilancio ed esponente del Carroccio molto ascoltato sui temi economici) ha condannato senza mezzi termini l'intervento del Dl 70/2011. «La legge di stabilità - ha aggiunto Garavaglia intervenendo al convegno sulla riscossione organizzato dall'Anacap all'interno dell'assemblea nazionale Anci di Brindisi - è il veicolo migliore per non limitarsi a una proroga, ma per utilizzare i due mesi del percorso parlamentare per inserire una riforma organica della riscossione».
Si tratta esattamente della stessa linea portata avanti da Maurizio Leo (Pdl), presidente della commissione bicamerale sull'anagrafe tributaria, che ha tenuto in queste settimane audizioni a tutto campo con Equitalia, società private di riscossione iscritte all'albo e tecnici degli enti locali per superare i nodi intricati dalla riforma.
La prima emergenza è quella di evitare l'uscita di scena di Equitalia fra meno di tre mesi, che costringerebbe migliaia di Comuni a dover riorganizzare in emergenza il servizio. La regola, peraltro, spiega che «dal 1° gennaio 2012 Equitalia cessa le attività», con una formulazione tranchant che apre interrogativi sulle procedure avviate in questi mesi senza ancora arrivare al traguardo della riscossione entro quest'anno.
Nel nuovo quadro, inoltre, i sindaci sarebbero costretti a riportare al proprio interno il servizio di riscossione spontanea, che andrebbe riorganizzato con forze proprie senza però nessuna eccezione ai limiti al turn over che consentono un'assunzione ogni 5 cessazioni. In prima fila nella richiesta di un intervento normativo che non si limiti alla sola proroga ci sono poi le società private di riscossione iscritte all'albo, che nel quadro delineato dal Dl 70/2011 si vedrebbero fra le altre cose togliere la possibilità di effettuare l'ingiunzione con le procedure semplificate e di accedere alle banche dati necessarie per lo svolgimento del servizio.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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