PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

REVISORI: TRE FASCE PER PROVINCE E COMUNI.

I revisori dei conti di Comuni e Province saranno divisi in tre fasce, per essere destinati a diverse categorie di enti in base al curriculum. Con un solo anno di iscrizione all'ordine alle spalle, e 15 crediti formativi specifici sulla contabilità degli enti locali, si potrà ambire alla nomina a revisori dei conti nei Comuni fino a 5mila abitanti, con almeno cinque anni di iscrizione e 20 crediti formativi si andranno a controllare i bilanci degli enti fra 5mila e 15mila abitanti mentre per far parte dei collegi che operano nei Comuni sopra i 15mila abitanti e nelle Province occorreranno 15 anni di iscrizione all'ordine e 30 crediti formativi.
Per essere inseriti nel secondo e terzo elenco occorre aver già presentato istanza per fare il revisore prima dell'entrata in vigore del provvedimento, mentre per la prima fascia ci potrà essere un anno di tempo. Qualche finestra temporale dovrebbe essere prevista per raccogliere il numero di crediti formativi richiesti dalle varie fasce (aprendo il rischio di intensificare il "mercato" dei crediti). La previsione è contenuta nella bozza di decreto del Viminale che attua la regola dei revisori dei conti «estratti» e non più nominati, in base a quanto previsto per i prossimi guardiani dei conti locali dall'articolo 16, comma 25 del Dl 138/2011.
Il nuovo meccanismo di scelta, che prima della versione definitiva potrebbe subire ulteriori aggiustamenti (per esempio modificando il numero di crediti formativi necessari per accedere alle varie fasce), è emerso ieri nel corso del convegno nazionale annuale dell'Ancrel, l'associazione dei revisori dei conti negli enti locali. Il compito (non facile) del decreto attuativo è di tradurre in un meccanismo razionale le previsioni di una norma nata male, che nel tentativo di sottrarre all'influenza della politica la scelta del revisore, oggi in pratica in mano alla maggioranza che amministra l'ente, ha scelto la strada "originale" dell'estrazione da un elenco regionale.
Anche nel corso del convegno fiorentino, i commercialisti sono tornati con forza a chiedere l'abrogazione del meccanismo dell'estrazione, mentre i tecnici governativi stanno tentando di attenuarne i difetti in sede attuativa. Per evitare che un professionista finisca per essere assegnato a un Comune che pur essendo nella stessa regione dista centinaia di chilometri dal proprio domicilio, il Dm dovrebbe introdurre una sorta di preselezione: il Comune che ha bisogno di un nuovo revisore fa la richiesta alla Prefettura, che mette il tutto in un avviso pubblico online per raccogliere delle "candidature". Su questa base intervengono le estrazioni, che le Prefetture svolgeranno periodicamente (l'ipotesi è ogni tre mesi) per assegnare ai diversi Comuni i revisori che hanno fatto richiesta.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<dicembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
27282930123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
1234567
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio