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NOVITÀ NORMATIVE

DDL STABILITA' 2012: NOVITA' AD AMPIO SPETTRO.

Circoscritto l'ambito dell'in house nei servizi pubblici locali. Il maxiemendamento del governo alla legge di stabilità, allo scopo di aprire maggiormente i mercati alla concorrenza, restringe ulteriormente la possibilità di affidare la gestione delle utility senza passare dalla gara.
La soglia di valore del servizio, al di sopra della quale non saranno più ammessi affidamenti in house nei confronti di società a capitale interamente pubblico, scende infatti, per effetto delle modifiche proposte dal governo, da 900 a 500 mila euro. Inoltre, per garantire l'unitarietà del servizio, sarà vietato frazionarlo in vari tronconi da affidare ciascuno autonomamente.
Nel maxiemendamento hanno trovato posto, inoltre, le misure per facilitare la cessione alle banche dei crediti vantati dalle imprese verso la p.a.. Per gli enti locali e le regioni diventerà un obbligo (e non più solo una facoltà come accade oggi) certificare i crediti certi, liquidi ed esigibili vantati dalle aziende affinché queste possano cederli a banche o altri intermediari finanziari.
Su istanza delle imprese, gli enti dovranno rilasciare la certificazione entro 60 giorni. In caso contrario, toccherà alla Ragioneria dello stato competente per territorio che potrà arrivare a nominare un commissario ad acta pagato dalle amministrazioni locali.
Per realizzare queste modifiche il maxiemendamento corregge l'art. 9, comma 3-bis, del decreto anticrisi del 2008 (dl 185/2008) che per primo ha previsto la chance della cessione alle banche dei crediti delle imprese verso regioni, enti locali ed enti del Ssn. Anche se si è trattato di una disposizione pressoché inattuata. Il punto debole della norma, secondo i tecnici del ministero della semplificazione, è stato rappresentato dal fatto che la certificazione dei crediti era prevista come eventuale e non obbligatoria. E questo ne ha radicalmente depotenziato l'effetto.
Ora invece gli istituti di credito non potranno ostacolare la cessione dei crediti. Perché in futuro nei bandi di gara per la gestione dei servizi di tesoreria degli enti sarà previsto come requisito essenziale l'impegno da parte del tesoriere comunale a non opporsi alla cessione pro soluto delle somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti. A questo proposito il maxiemendamento del governo inserisce una modifica ad hoc all'interno dell'art.210 del Testo unico sugli enti locali (dlgs n.267/2000).
Affitti trasparenti - Tra le altre novità del maxiemendamento di interesse per gli enti locali se ne segnala una (sempre partorita dai tecnici di Roberto Calderoli) che impone di far luce sui costi sostenuti per la locazione di beni immobili. Le amministrazioni saranno obbligate a pubblicare sul proprio sito internet tutte le informazioni su spese di affitto, finalità di utilizzo, dimensioni e ubicazione.
FONTE: ITALIA OGGI

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