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NOVITÀ NORMATIVE

ADEGUAMENTO DEI CONTRATTI ALLA RIFORMA DEL PUBBLICO IMPIEGO

Subito in vigore le regole che assegnano ai dirigenti la competenza esclusiva su micro organizzazione e gestione dei rapporti
Adeguamento in tre tappe dei contratti alla riforma del pubblico impiego. Sono subito applicabili le norme che riconoscono l'esclusiva competenza dirigenziale su microorganizzazione
e gestione del rapporto di lavoro, con la conseguente abrogazione implicita delle previsioni
contrattuali incompatibili, sia nazionali sia decentrate. Ciò non comporta un vuoto normativo in quanto sono automaticamente sostituite ai sensi degli articoli 1339 e 1419 del Codice civile. Nel nuovo quadro i dirigenti dovranno limitarsi all'informazione ai sindacati, nelle materie di loro esclusiva competenza.
L'Anci, in modo sfumato, prevede la possibilità di un «confronto informativo e di approfondimento», provando a stemperare la perentorietà di un modello di relazione sindacale rigido che rischia di compromettere il clima organizzativo.
Questa posizione non sembra però condivisa dalla Funzione pubblica.
Si può attendere la fine del 2010 per adeguare gli ordinamenti degli enti ai principi su valutazione e
premialità. Nelle more rimangono in vigore le disposizioni vigenti al 15 novembre scorso e le modifiche degli integrativi non potranno discostarsi dai principi cardine della riforma. In particolare le risorse andranno indirizzate alla premialità della performance già nel 2010, evitando comportamenti elusivi volti a stabilizzare le risorse disponibili. Il mancato recepimento comporta l'applicazione delle più restrittive norme previste per la Pa centrale e l'impossibilità di incrementare le risorse per la contrattazione decentrata.
C'è tempo invece fino a fine 2011 per l'adeguamento delle altre norme dei contratti decentrati, che
perderanno efficacia, in caso di inerzia, alla fine del 2012. Per l'applicazione unilaterale del contratto decentrato sarà invece necessario attendere il contratto nazionale che fisserà il termine entro cui dovrà concludersi la sessione negoziale decentrata. Su questi punti sono forti le distanze tra Anci e Funzione pubblica, che non ritiene compatibile un adeguamento progressivo dei decentrati.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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