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NOVITÀ NORMATIVE

DIRIGENTI : INCARICHI E VINCOLI

Quali dirigenti negli enti locali? Solo quelli radicati nell'amministrazione, o c'è ancora posto per incarichi a tempo determinato? Sono le domande che nascono cercando di interpretare l'articolo 19, comma 6 e seguenti, del Dlgs 165/2001, nel testo innovato dal Dlgs 150. L'Anci propende a favore dei dirigenti a termine, ma non nasconde che la norma pone vincoli forti. Innanzitutto occorre recepire la nuova normativa nel regolamento dell'amministrazione, come prevedono l'articolo 27 del Dlgs 165/2001 e l'articolo 111 del Dlgs 267/2000.
Un secondo passaggio è rappresentato dalla quantificazione del numero di soggetti che è possibile assumere come dirigenti a termine. A questo proposito occorre accertarsi se il posto è in dotazione organica.
In tale ipotesi, fino al 14 novembre 2009, non vi erano vincoli. Con la riforma viene introdotto il limite del 10% della dotazione organica dei dirigenti di prima fascia e dell'8% per i dirigenti di seconda fascia.
Anche considerando la somma delle due percentuali (il 18%; negli enti locali non c'è la divisione fra prima e seconda fascia) si impone una forte limitazione al ricorso a dirigenti a tempo determinato. Se si pensa poi agli enti piccoli, la norma comporta la materiale impossibilità di assumere dirigenti in dotazione organica a termine.
L'Anci propende per la non applicazione della disposizione in quanto contraria all'articolo 110 del Dlgs 267/2000, non espressamente modificato, mentre la Funzione pubblica considera la norma immediatamente precettiva. Si attendono chiarimenti ulteriori, ma lo spazio di manovra non sembra ampio. Resta invariato il limite del 5% per i dirigenti fuori dotazione organica.
Un ulteriore passo verso la nomina del dirigente si concretizza nella verifica dell'assenza, all'interno dell'ente, di soggetti di «particolare e comprovata qualificazione professionale» a cui affidare l'incarico. Secondo l'Anci, la verifica deve essere limitata ai ruoli dirigenziali, rendendola, in pratica, priva di effetti negli enti in cui non siano presenti dipendente con qualifica di dirigente. Infine si può passare alla scelta del soggetto da incaricare, ma anche in questo caso le mani non sono libere: si deve pubblicare sul sito internet un avviso con il numero e tipologia dei posti disponibili e i i criteri di scelta. Acquisite le manifestazioni di interesse, l'amministrazione individua il soggetto da assumere.
Un'ultima considerazione viene riservata alla sanzione prevista per il dirigente che non predispone il nuovo sistema di valutazione, ossia l'impossibilità di corrispondere la retribuzione di risultato. L'articolo 24, comma 1-quater, del Dlgs 165/2001 ne prevede l'applicazione dopo il 15 maggio 2010; l'Anci, partendo dal presupposto che il periodo a disposizione degli enti per adeguare gli ordinamenti ai principi di cui al suddetto titolo scade il 31 dicembre 2010, ritiene che solo dopo quest'ultima data possa essere applicata la succitata sanzione al dirigente inadempiente. Vengono sottolineati i dubbi di legittimità in caso di mancata predisposizione per colpa non imputabile al dirigente.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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