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NOVITÀ NORMATIVE

DAL 2026 PENSIONE DI VECCHIAIA A 67 ANNI.

Sulla pista di lancio l'aumento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia. Nel 2026 occorre, infatti, un'età minima non inferiore a 67 anni tenuto conto del regime delle decorrenze dei trattamenti pensionistici (le cosiddette finestre).
Se tale età minima non risulta raggiunta entrano in gioco ulteriori incrementi legati alla speranza di vita stabiliti con l'apposito decreto direttoriale, da emanare entro il 31 dicembre 2023. E’ quanto viene previsto dall'articolo 5 della legge 183 del 12 novembre 2011, cioè la legge di stabilità 2012.
I soggetti interessati
La predetta elevazione dell'età a 67 anni riguarda i seguenti soggetti: lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all'assicurazione obbligatoria Iva (Inps); i dipendenti iscritti all'Inpdap; i lavoratori iscritti alle forme sostitutive dell'Ago Inps; i lavoratori appartenenti alla gestione separata prevista dall'articolo 2, comma 26, della legge n. 335 dell'8 agosto 1995.
Ovviamente lo stesso discorso dell'aumento dell'età a 67 anni vale anche per le lavoratrici del settore privato e pubblico. Il limite dei 67 anni si potrà raggiungere anche prima. Va, inoltre, sottolineato che l'età di 67 anni potrà essere raggiunta prima del 2026.
Ecco come. Qui occorre riferirsi alla finestra e agli incrementi dell'età legati alla speranza di vita. Tutto ruota, infatti, su questi due elementi.
La finestra
La nuova finestra mobile e personalizzata (cioè la decorrenza della pensione) scatta trascorsi 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti per i lavoratori dipendenti e 18 mesi per i lavoratori autonomi.
Gli esempi
Ipotizziamo un lavoratore dipendente che matura i requisiti per il pensionamento il 2 ottobre 2011. In questo caso la nuova finestra sarà quella del 1° novembre 2012. Come a dire che da questo mese il pensionato potrà incassare il proprio assegno pensionistico. Facciamo ora l'esempio di un artigiano che raggiunge i requisiti pensionistici dalla stessa data del 2 ottobre 2011. In questo caso la finestra sarà quella del 1° maggio 2013 e cioè 18 mesi più un altro perché il trattamento decorre dal mese successivo alla maturazione dei requisiti pensionistici.
La speranza di vita
Entrerà in vigore dal 2013. È un meccanismo di aggiornamento automatico dell'età pensionabile: ogni tre anni l'Istat considererà la probabilità di vita che rimane a chi ha 65 anni. Se aumenta, ne deriverà un corrispondente incremento dell'età pensionabile.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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