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NOVITÀ NORMATIVE

PATTO REGIONALE INTEGRATO SOLO DAL 2013.

Correzione dei parametri di virtuosità e slittamento al 2013 del nuovo patto regionale integrato. Sono queste le novità principali della disciplina del patto delle regioni dettata dall'art. 32 della legge 183/11 (legge di stabilità 2012).
Per le ordinarie, il patto continuerà ad essere applicato come tetto al complesso delle spese finali sia di competenza che di cassa. Per calcolare gli obiettivi validi per i prossimi anni si dovrà partire da quelli relativi al 2011, riducendoli di un importo pari al contributo aggiuntivo imposto dalle manovre estive. La nuova stretta vale complessivamente 745 milioni nel 2012 (grazie ai 760 milioni della Robin Tax ed ai 95 del contributo ex art. 20, c. 3, del dl 98/11), che a regime (dal 2013) diventano 1,6 miliardi.
La ripartizione di tale contributo è stata effettuata in base all'incidenza della media delle spesa finali di ciascuna regione rispetto alla media del comparto, portando ai valori indicati nella tabella in pagina. Tali importi si applicano nelle more dell'adozione del decreto del Mef che individuerà le regioni virtuose, che avranno obiettivi, più favorevoli, non superiori alla media delle spese finali 2007-2009 ridotta dello 0,9%. Tale sconto sarà spalmato sugli obiettivi delle altre regioni che, a differenza di quanto previsto per gli enti locali, non potranno però contare su alcuna clausola di salvaguardia.
Anche per le regioni cambia la grammatica della virtuosità, con la riduzione da 4 a 2 delle classi di merito, il differimento al 2013 del parametro relativo al rapporto tra introiti derivanti dal contrasto all'evasione fiscale e tributi erariali e la cancellazione del coefficiente di correzione connesso alla dinamica nel miglioramento conseguito dalle singole amministrazioni rispetto alle precedenti. Nella griglia delle spese escluse dai vincoli vengono aggiunte, per il 2012 e 2013, quelle per investimenti infrastrutturali, nei limiti che saranno definiti da un decreto ministeriale. Confermata la disciplina ad hoc per le regioni speciali, che potranno concordare annualmente con il Mef i propri obiettivi.
FONTE: ITALIA OGGI

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