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NOVITÀ NORMATIVE

PATTO DI STABILITA' PIU' DURO PER I COMUNI.

Dopo l'introduzione della virtuosità e l'inasprimento del patto già a partire dal 2012 varati dalle manovre correttive, la legge di stabilità svela le modalità di calcolo dell'obiettivo per il singolo Comune, corregge il tiro sulla virtuosità, ritocca le esclusioni e il sistema sanzionatorio e interviene sul patto regionalizzato. Lo fa richiamando l'insieme della regole "attive", in una sorta di mini testo unico sui vincoli di finanza pubblica che per gli enti locali è scritto agli articoli 30, 31, 32 (comma 17) e 33 (commi 36 e 37) della legge 183/2011.
Lo sforzo finanziario aggiuntivo richiesto ai Comuni è quantificato con maggiore precisione grazie alla ripartizione fra i comparti delle entrate della Robin Tax effettuata direttamente dalla legge di stabilità, evitando il rinvio ai decreti del ministero. Sulla base del peso delle manovre imposte ai comparti, ai municipi sono redistribuiti spazi finanziari per 520 milioni, per effetto dei quali la manovra si attesta su 1,18 miliardi. Un'altra semplificazione, molto sensata, cancella con un tratto di penna la regola secondo cui per poter beneficiare della suddetta riduzione occorreva aver istituito il consiglio tributario entro la fine dell'anno.
Il calcolo dell'obiettivo programmatico del saldo finanziario, riferito sempre alla competenza mista, segue lo stesso metodo varato per il 2011. Per tener conto della novità della virtuosità, dalla quale deriva per i primi della classe il saldo zero (o compatibile con la manovra di spazi finanziari a carico dei non virtuosi), occorre distinguere due fasi. Una prima, transitoria, nelle more dell'adozione del decreto attuativo del ministero dell'Economia, in cui si quantifica l'obiettivo sulla spesa corrente media 2006/ 2008, applicando le percentuali fissate dalla norma, che per i Comuni sono: 15,6% per il 2012 e 15,4% dal 2013. L'importo così ottenuto va neutralizzato del taglio dei trasferimenti erariali previsto dall'articolo 14, comma 2, del DI 78/2010 (2,5 miliardi).
Tali percentuali nella fase definitiva (una volta emanato il decreto attuativo della virtuosità) saranno rideterminate: è già stabilito, comunque, che esse non potranno essere peggiori del 16% per il 2012 e del 15,8% dal 2013. Per cui già nella fase transitoria gli enti, non potendo prevedere il loro posizionamento sulla scala di virtuosità, per effettuare una programmazione corretta, dovranno calcolare i loro obiettivi utilizzando queste ultime percentuali (16% nel 2012 e 15,8% dall'anno successivo).
Sul capitolo virtuosità anzitutto la manovra assegna il contributo degli enti appartenenti alla prima classe dirottando ai Comuni 65 milioni (dei 200 a disposizione). Le classi di virtuosità passano da quattro a due e la valutazione ponderata entra nell'applicazione dei parametri di virtuosità. Parametri che in larga parte, ove sono richieste apposite indagini, entreranno in funzione solo dal 2013; per cui nel primo anno la virtuosità dipenderà, oltre che dal rispetto del patto, da: equilibrio di parte corrente, autonomia finanziaria e capacità di riscossione delle entrate correnti.
Sono confermate le penalità richiamate dal decreto premi e sanzioni, così come le misure antielusive introdotte nella scorsa estate fra cui primeggia la misura pecuniaria amministrativa a carico di amministratori e ragioniere capo. Spuntano, inoltre, la novità delle sanzioni "ritardatane", per cui le penalità si applicano anche nel caso in cui il mancato rispetto del patto di stabilità interno sia accertato successivamente all'anno seguente a quello a cui la violazione si riferisce.
Entra fra le esclusioni per gli anni 2013-2014 la deroga riferita agli investimenti infrastrutturali effettuati a valere sulla quota del fondo infrastrutture ricevuta dai comuni a seguito delle dismissioni delle partecipazioni in società di servizi pubblici locali. In tema di certificazioni è aggiunto un termine perentorio oltre il quale gli enti non possono procedere alla rettifica dei dati (15 maggio dell'anno successivo). Infine, in attesa si far decollare il nuovo patto regionale integrato, sono estese al 2012 le regole del patto verticale ed orizzontale.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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