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NOVITÀ NORMATIVE

DECRETO MMINISTERO INTERNO ENTI INADEMPIENTI PATTO 2010.

Ecco la black-list degli enti locali inadempienti al patto di stabilità interno 2010, cui saranno ridotte le risorse a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio o, nei casi in cui questo risulti incapiente, che dovranno versare all'Erario entro il prossimo 31 dicembre. In tutto, coinvolte 43 amministrazioni comunali e un ente provinciale (Lecco).
A mettere nero su bianco le sanzioni previste per gli enti locali e l'unica provincia risultante inadempiente al patto di stabilità interno per il 2010, è un decreto firmato il 24 novembre scorso dal neo ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Come noto, l'articolo 7, comma 2 del dlgs n. 149/2011, prescrive che in caso di mancato rispetto degli obiettivi fissati dal Patto, si provvederà ad una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio a valere sulle risorse dell'esercizio finanziario successivo, in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l'obiettivo determinato e, comunque, in misura non superiore al 3% delle entrate correnti che l'ente ha registrato nell'ultimo bilancio consuntivo. Tuttavia, se le risorse trasferite agli enti che hanno sforato con gli obiettivi del Patto non dovessero «coprire» la sanzione (incapienza), questi sono tenuti a versare all'Erario le somme residue entro il 31 dicembre 2011.
Sulla scorta di queste considerazioni e sulle note trasmesse in questi giorni dalla Ragioneria generale dello stato (che effettua il costante monitoraggio delle risultanze sul patto di stabilità), si è arrivati ad una definitiva black-list delle amministrazioni che non sono riuscite a tenersi in linea con gli obiettivi fissati. Il dm in osservazione precisa che, in applicazione delle norme vigenti, sono già stati effettuati pagamenti in favore degli enti locali nel corso del corrente anno e che, in alcuni casi, si verifica la predetta incapienza, per cui alcune amministrazioni locali sono tenute a versare al bilancio dello Stato (chi totalmente, chi parzialmente) gli importi dovuti a titolo di sanzione.
In definitiva, per i comuni inadempienti al Patto 2010 appartenenti alle regioni a statuto ordinario, la sanzione comporta una riduzione di risorse a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio ovvero, qualora incapienti, il versamento di tale sanzione all'Erario entro il 31 dicembre 2011. Per i comuni invece della Sicilia e della Sardegna, la sanzione dà luogo ad una riduzione dei trasferimenti corrisposti dallo stesso Viminale, tranne quelli destinati all'ammortamento dei mutui.
Al decreto del Viminale è pertanto allegato l'elenco completo delle amministrazioni inadempienti. Su tutte, spicca la Provincia di Lecco, sanzionata per 1,38 milioni di euro che dovrà interamente versare all'Erario entro San Silvestro, in quanto non si può recuperare detta sanzione sulle somme già trasferite dal ministero dell'Interno. Scorrendo l'elenco, un'altra tegola cade sulla testa del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), già provato dalla recente alluvione dei giorni scorsi. Il comune del messinese si vedrà infatti ridotto un importo di trasferimenti pari a 822 mila euro.
Sulla stessa lunghezza d'onda il comune di Monreale (Pa) con 888 mila euro di sanzione. Poco più di 600 mila euro invece la sanzione prevista per il Comune di Trezzano sul Naviglio (Mi), interamente recuperabile dalle risorse che il Viminale deve ancora trasferire. Anche il Comune di Alassio (Sv) dovrà fare a meno di 577 mila euro, di cui 521 mila recuperabili dal Mininterno sulle risorse ancora a valere e 56 mila che dovranno, invece essere versate allo Stato. Poco più di 450 mila euro invece, la sanzione per l'amministrazione di Mogliano Veneto (Tv) e 400 mila euro quella per Santeramo in Colle (Ba).
FONTE: ITALIA OGGI

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