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civica

NOVITÀ NORMATIVE

PER IMU E RES SOLO RISCOSSIONE INTERNA.

Esternalizzazione vietata per la riscossione dei tributi comunali introdotti con il decreto salva-Italia. Sia l'Imu, sperimentale e a regime, sia la Res-rifiuti devono infatti essere obbligatoriamente riscosse dal Comune.
Per ciò che concerne l'Imu, per di più, l'unica modalità di incasso è il modello F24. Queste novità rendono in gran parte superflua la discussione sulla corretta interpretazione della contestata disposizione recata nell'articolo 7, Dl 70/11, in materia di riscossione volontaria.
L'articolo 13, Dl 201/11, prevede espressamente che, in deroga all'articolo 52, Dlgs 446/97, il versamento del l'Imu sperimentale, in vigore negli anni 2012, 2013 e 2014, deve essere effettuato secondo le disposizioni di cui al l'articolo 17, Dlgs 241/97 (modello F24). Il medesimo decreto, inoltre, abroga il comma 4 dell'articolo 9, Dlgs 23/11, che stabiliva che a decorrere dal 1° gennaio 2015 la riscossione dell'Imu a regime dovesse avvenire con le modalità stabilite dal comune. Ciò lascia dunque intendere che anche in vigenza della disciplina ordinaria del nuovo tributo comunale gli strumenti di riscossione resteranno direttamente individuati dalla legge.
Esaminando il successivo articolo 14 della manovra Monti, si legge al comma 15 una previsione di contenuto analogo che impone il versamento del futuro tributo sui rifiuti «esclusivamente al comune». In questo caso, non è indicata una modalità necessaria di pagamento ma risulta ugualmente impedita una piena esternalizzazione delle operazioni di incasso. Da queste disposizioni è possibile ricavare un duplice ordine di considerazioni. Innanzitutto, le previsioni che derogano alla norma fondamentale di cui all'articolo 52, Dlgs 446/97, lo fanno in modo espresso, in considerazione della centralità della stessa. Ne deriva che l'articolo 7, Dl 70/11, poiché non è incompatibile con l'articolo 52 e non prevede un'esplicita deroga ad esso, per ciò che riguarda la riscossione volontaria, non si pone come una limitazione all'esercizio dei poteri dei comuni.
L'interesse a tale conclusione, tuttavia, è oggi limitato ai tributi minori (Tosap e imposta sulla pubblicità) e alla Tarsu 2012.
L'Imu sperimentale ha un ulteriore aspetto procedurale da non sottovalutare. Si tratta della quota riservata allo Stato, pari alla metà dell'imposta calcolata ad aliquota base (7,6 per mille) sugli immobili diversi dall'abitazione principale e dai fabbricati rurali strumentali. Sul punto, il decreto salva Italia si esprime in termini di «imposta erariale», quasi si trattasse non di una semplice quota del gettito complessivo ma di un'entrata giuridicamente autonoma.
Questa osservazione trova supporto nella previsione secondo cui la quota in esame «è versata allo Stato contestualmente all'imposta municipale propria». Sembra quindi che il pagamento da effettuare a giugno e dicembre debba essere suddiviso nelle due quote, comunale e statale. O in alternativa, qualora non si volesse gravare il contribuente di un doppio calcolo, si potrebbe ipotizzare la compilazione di un modello F24 con le indicazioni necessarie alla struttura di gestione delle Entrate per effettuare la suddivisione e il versamento all'Erario. Si segnala da ultimo che il gettito derivante dagli accertamenti del comune resta invece interamente attribuito al l'amministrazione locale, incluso sanzioni e interessi.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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