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NOVITÀ NORMATIVE

ENTRO IL 31/3/2012 ISTANZE ALL'AGENZIA DEL TERRITORIO.

L'articolo 13 del Dl 201/2011 riapre i termini per l'iscrizione nel catasto fabbricati delle costruzioni classificate in categorie diverse dalla A/6 per le abitazioni e D/10 per ì fabbricati strumentali (articolo 7, comma 2-bis, Dl 70/2011). Il termine scaduto lo scorso 30 settembre, viene ora fissato al 31 marzo 2012.
La riapertura dei termini ha un importante significato ai fini del pagamento del saldo Ici per l'anno 2011, in scadenza il prossimo 16 dicembre. Infatti, secondo l'articolo 7, comma2-bìs, del DI 70 i proprietari di fabbricati rurali iscritti nel catasto urbano in categorie diverse dalla A/6 per le abitazioni e D/10 per gli immobili strumentali potevano procedere alla richiesta di variazione catastale trasmettendo all'agenzia del Territorio la relati va do manda e con l'allegata autocertificazione.
In molti casi i soggetti interessati non hanno provveduto a tale adempimento per dìverse ragioni. In primo luogo, il decreto attuatìvo previsto dall'articolo 7, comma 2-quater, del DI 70 è stato emanato il 14 settembre 2011 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2011. Pertanto ì contribuenti non hanno avuto a disposizione il termine di 60 giorni stabilito dallo statuto del contribuente (articolo 3, comma 2, legge 212/2000).
Per la verità gli uffici del Territorio hanno continuato a ricevere le istanze ma non hanno proceduto alla loro evasione; in qualche caso le hanno rigettate.
Inoltre, in alcuni casi non era possibile presentare la richiesta dì variazione catastale in quanto la norma richiedeva che la condizione dì ruralità sussistesse da almeno un quinquennio e quindi, fin dal 1° gennaio 2006. In questo senso non è da sottovalutare il caso degli impianti fotovoltaici considerati rurali proprio dal decreto attuativo e specìficamente previsti all'interno del modello di certificazione allegato al decreto stesso, ma dì costruzione recente.
Il problema che sì presenta per questi beni è che, pur possedendo i requisiti dì ruralìta, molti non presentavano un'anzianità quinquennale e questo ha precluso la possibilità di richiederne l'accatastamento nella categorìa D/10. In pratica vi sono molti casi dì costruzioni strumentali o abitative che rispettano perfettamente ì requisiti dì ruralità richiesti dall'articolo 9 del DI n. 557/93 , ma che nel catasto urbano non sono iscrìtte nelle categorie D/10 o A/6.
La riapertura del termine che fissa la scadenza a marzo 2012 sospende l'efficacia dell'artìcolo 7 del DI 70/2011, che disponeva che ai finì del riconoscimento di ruralità era necessaria l'iscrizione dei fabbricati, iscritti nel catasto urbano nelle categorìe A/6 e D/10. Pertanto i proprietari di fabbricati rurali che rispettano ì requisiti di ruralità ma che non sono iscritti nelle predette categorie, possono non assolvere l'Icì provvedendo successivamente alla variazione catastale.
La variazione catastale è inoltre molto opportuna in quanto consente dì fissare per le costruzioni strumentali la categoria D/10, con la conseguente applicazione della aliquota dì imposta municipale allo 0,2% in luogo dello 0,76, a partire dal 2012. Inoltre la variazione catastale ha effetto retroattivo e quindi sana eventuali posizioni in contenzioso, in materia di Ici, con i Comuni.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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