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NOVITÀ NORMATIVE

DAL 1° GENNAIO IL COSTO DEL RAVVEDIMENTO AUMENTA.

Dal 1° gennaio 2012, pagare le tasse in ritardo costerà di più. Diventerà infatti più salato il costo del ravvedimento, dopo l'aumento di un punto percentuale della misura degli interessi legali, che, dal 1 ° gennaio 2012, passano dall'1,5% al 2,5 per cento.
I tre perdoni del Fisco
Per sanare gli omessi o tardivi versamenti di qualsiasi tributo, i contribuenti dispongono di tre tipi di perdono, che possono ridurre la sanzione del 30%: il ravvedimento "sprint" entro 14 giorni, il ravvedimento breve, dal quindicesimo giorno fino al trentesimo giorno successivo alla scadenza, e il ravvedimento lungo o annuale, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel quale è commessa la violazione. In caso di ravvedimento, oltre alle somme dovute e alle mini-sanzioni, sono dovuti gli interessi legali, nella misura dell'1,5% annuo fino al 31 dicembre 2011 e nella nuova misura del 2,5% dal 1° gennaio 2012.
Il ravvedimento per gli omessi o tardivi versamenti può riguardare solo i tributi, ma non i contributi o premi, anche se per i relativi pagamenti si usa il modello F24. Il contribuente beneficia delle riduzioni automatiche delle sanzioni applicabili, a condizione che le violazioni oggetto di regolarizzazione non siano state già constatate e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche.
Ravvedimento sprint
Con il ravvedimento "sprint", da fare entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione ordinaria del 30%, applicabile sui tardivi od omessi versamenti di imposte, si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo. La misura varia dallo 0,2% per un giorno di ritardo, fino al 2,80% per 14 giorni di ritardo. Dal quindicesimo al trentesimo giorno di ritardo, si applica la misura fissa del 3%, prevista per il ravvedimento breve o mensile.
Ravvedimento breve
I contribuenti che hanno saltato l'appuntamento con i versamenti in scadenza il 30 novembre 2011, ma che non eseguono il pagamento nemmeno entro il 14 dicembre 2011, hanno tempo fino a venerdì 30 dicembre per il ravvedimento breve o mensile. Questo ravvedimento può riguardare i contribuenti che hanno omesso l'acconto delle imposte sui redditi, dell'Irap o della cedolare secca. Chi si ravvede entro il 30 dicembre 2011 deve versare con lo stesso modello F24 le somme dovute, più la sanzione del 3%, più gli interessi dell'1,5% annuo per i giorni dal 1 ° dicembre 2011 fino al giorno di pagamento compreso.
Ravvedimento lungo
Per chi si avvale del ravvedimento lungo o annuale, oltre alle imposte eventualmente ancora dovute, è applicabile la sanzione fissa del 3,75% (un ottavo del 30%) più gli interessi dell'1,5% annuo fino al 31 dicembre 2011 e del 2,5% dal 1°gennaio 2012, per i giorni successivi alla scadenza, fino al giorno di pagamento compreso.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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