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NOVITÀ NORMATIVE

RISCOSSIONE COATTIVA VIETATA AGLI ESTERNI.

La versione finale della legge di conversione, innanzitutto, differisce al 31 dicembre 2012 l'uscita di Equitalia dal settore della riscossione delle imposte comunali, evitando così che questa debba restituire i ruoli che già le erano stati consegnati. Questo significa che fino a tale data i Comuni potranno prorogare i contratti già in corso prima di affidare il servizio con la procedura dell'evidenza pubblica (art. 3 del D.L. 203/2005). Un'altra novità importante è la possibilità che concede il decreto di affidare all'esterno il servizio di riscossione spontanea dei tributi, tranne che per quelli per i quali sono previste forme di riscossione diretta (Imu e Res). Per la riscossione coattiva, invece, si deve segnalare che mancanza nel provvedimento di qualsiasi riferimento alla possibilità di utilizzare lo strumento dell'ingiunzione fiscale per i soggetti esterni. A ciò si aggiungano gli altri due inspiegabili vuoti normativi: innanzitutto, quello relativo all'individuazione del soggetto che dovrà sostituire Equitalia e poi quello inerente alla mancanza di uniformità del sistema, visto che la previsione non interessa né i Comuni della Sicilia (ove opera Riscossione Sicilia Spa), né tutte le Province.
Infine, si segnala che è necessario dare un'organica disciplina all'intero settore della riscossione coattiva, attraverso l'emanazione di un apposito testo unico che mutui gli istituti più efficaci del Dpr 602/1973.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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