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NOVITÀ NORMATIVE

PP.AA. DIGITALE: RINVIATO IL DECRETO

Nulla di fatto per il "pacchetto Brunetta". I due provvedimenti presentati ieri in consiglio dei ministri, vale a dire il decreto legislativo di modifica e integrazione del Codice dell'amministrazione digitale (Cad) e il regolamento che fissa un tetto alle retribuzioni nella Pa, saranno esaminati in una futura riunione.
Dietro il rinvio, nessuna motivazione ufficiale ma è certo che su questo punto deve essersi consumato un confronto piuttosto teso in Consiglio, visto che il ministro della Pa e l'Innovazione ha dovuto annullare la conferenza stampa che aveva già convocato a palazzo Chigi. Il decreto legislativo di attuazione del Cad, che dopo il primo esame di gennaio continua a essere oggetto di correzioni e ritocchi, avrebbe due limiti fondamentali per il ministero dell'Economia.
Il testo sarebbe parzialmente in contrasto con quanto prevede la delega prevista all'articolo 33 della legge 69/2009 e, soprattutto, conterrebbe oneri applicativi che non sono stati valutati fino in fondo.
Secondo fonti vicine a Renato Brunetta, il rinvio sarebbe però di una sola settimana e c'è da aspettarsi che una volta approvato, il provvedimento sia illustrato non solo dal ministro ma anche dal presidente del Consiglio, visto che il piano di digitalizzazione della Pa (a regime dovrebbe garantire un taglio del 25% degli oneri burocratici per cittadini e imprese) è uno degli obiettivi prioritari del programma di governo. Insieme al via libera alla riforma del Cad, arriverebbe a quel punto anche il tetto agli emolumenti per incarichi nella Pa, negli enti e nelle società pubbliche, che non potranno superare lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione, attualmente pari a circa 274mila euro lordi l'anno.
Tra gli altri provvedimenti che invece hanno ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri, c'è l'approvazione preliminare del disegno di legge quadro per l'ordinamento delle professioni del turismo montano, che ora sarà oggetto di confronto con la Conferenza stato-regioni. La misura, ha spiegato la ministra Michela Brambilla, servirà a dare «più garanzie agli operatori della montagna» ma anche «più sicurezza ai turisti». Una maggiore garanzia anche «alla luce dei gravi incidenti» che si sono verificati nelle ultime settimane ha aggiunto Brambilla, uno strumento per combattere «l'imperizia e l'imprudenza» e disciplinare professionalità come quella della guida alpina, che dovranno conseguire una abilitazione specifica.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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