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NOVITÀ NORMATIVE

I COMUNI PAGANO L'IMU SUGLI IMMOBILI NON ISTITUZIONALI.

I Comuni nel fare le previsioni di bilancio 2012 dovranno tener conto anche della quota di Imu erariale che si applica sui loro fabbricati non utilizzati per fini istituzionali.
Si tratta di importi significativi che, sulla base di un'indagine effettuata su un campione di Comuni, può essere stimata a livello nazionale in circa 200 milioni, per i quali non è stata prevista alcuna forma di compensazione.
La normativa Ici escludeva dall'imposta gli immobili di proprietà del Comune che insistevano sul loro territorio (articolo 4 del Dlgs 504/1992). La disciplina non è stata richiamata nell'Imu e gli immobili comunali saranno esenti solo se rispettano i requisiti previsti dall'articolo 9, comma 8 del decreto legislativo 23/2011, oppure si deve trattare di immobili «destinati esclusivamente ai compiti istituzionali».
La disciplina Imu ha solo parzialmente riscritto le esenzioni previste nell'articolo 7 dell'Ici, al quale c'è un rinvio espresso, rinvio che si estende anche a quei principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità in tema di esenzioni Ici, primo tra tutti quello che richiede la coincidenza tra soggetto possessore e soggetto che esercita l'attività meritevole di tutela.
Non potranno quindi considerarsi esenti gli immobili dati in locazione o comodato a soggetti terzi o gli immobili non utilizzati, come pure le aree fabbricabili o i terreni agricoli Ma non potranno considerarsi esenti neanche gli immobili destinati a edilizia residenza pubblica (Corte Costituzionale, ordinanza 19 maggio 2011, n. 172), a differenza di quelli aventi la stessa destinazione ma di proprietà delle cooperative edilizie a proprietà indivisa o degli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari Iacp, (articolo 8, comma 4 del Dlgs 504/1992, richiamato dall'articolo 13, comma 10 del Dl 201/2011).
Che la quota di Imu di competenza statale vada qualificata come un'autonoma «imposta erariale» è espressamente previsto nell'articolo 13, comma 10, il quale dispone che «le attività di accertamento e riscossione dell'imposta erariale sono svolte dal comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo d'imposta, interessi e sanzioni». Questa disposizione potrebbe indurre qualcuno a non pagare l'Imu statale, visto che la violazione poi dovrebbe essere sanzionata dal comune stesso, al quale competerebbe l'intero importo. Il corto circuito normativo deve però fare i conti, se si omette il versamento intenzionalmente, con la disciplina dell'abuso d'ufficio (articolo 323 del Codice penale).
Se la situazione sopra descritta non è stata scientemente voluta dal legislatore sarebbe opportuno porre subito rimedio attraverso una modifica normativa che escluda dall'Imu, come era per l'Ici, gli immobili di proprietà comunale.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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