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NOVITÀ NORMATIVE

SI PREPARANO LE MODIFICHE AL PATTO ED AI COSTI DELLA POLITICA.

Va bene la razionalizzazione dei «costi della politica», che richiede un «esame complessivo» delle spese compiute per gli organi istituzionali di tutti i livelli di governo, ma la prima emergenza per i conti territoriali è il Patto di stabilità, che va riscritto in fretta per evitare il blocco di pagamenti e investimenti da parte degli enti locali. La prima riunione della commissione paritetica fra Governo, regioni ed enti locali per il «rinnovamento delle istituzioni» e la «crescita economica», che si è insediata ieri con al tavolo i ministri Gnudi (Affari regionali), Cancellieri (Interno) e Patroni Griffi (Pubblica amministrazione) ha prodotto un ordine dei lavori più o meno condiviso, e ora da riempire di contenuti nelle riunioni a cadenza settimanale messe in programma dal nuovo organismo. Ognuno, in realtà, porta sul tavolo le proprie urgenze. I sindaci rilanciano l'allarme sul Patto di stabilità: secondo il presidente dell'Anci Graziano Delrio, va riscritto «entro febbraio», per evitare che la maggioranza dei Comuni sfori i vincoli e subisca il carico aggiuntivo delle sanzioni, con un blocco ulteriore ai pagamenti per le imprese fornitrici e alla capacità di creare investimenti. Le Regioni hanno messo l'accento sull'esigenza di una «visione complessiva della riforma delle istituzioni», per uscire dalla logica degli interventi spot che finora hanno alimentato più polemiche che reali riduzioni ai costi della politica. Su una linea analoga le Province, che dalla «visione organica» si attendono lo stop all'abolizione dell'ente prevista in manovra: «Nella commissione - hanno spiegato i vertici dell'Unione delle Province - è emerso che la norma è inapplicabile e crea difficoltà oggettive», oltre all'incostituzionalità rivendicata dai presidenti fin dal giorno dell'approvazione. Il Governo ha distribuito rassicurazioni, cercando però di evitare l'idea di un passo indietro. All'uscita Gnudi ha parlato di «obiettivi precisi e lavoro costruttivo», e Anna Maria Cancellieri ha sottolineato la «determinazione ad andare avanti» sui costi della politica.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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