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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE CONTI : INDENNITA' DEI POLITICI RIMANGONO RIDOTTE DEL 10%.

Ad oggi, l'ammontare delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori e agli organi politici delle regioni e degli enti locali, è quello in godimento alla data di entrata in vigore del dl 112/2008, vale a dire, di quell'importo rideterminato in diminuzione del 10%, dalla legge finanziaria 2006. Inoltre, rilevato che l'intera materia relativa al meccanismo di determinazione degli emolumenti è stata rivista dall'art. 5, comma 7, del dl 78/2010, la quale demanda a un successivo decreto del ministro dell'interno la revisione degli importi tabellari e che tale decreto non risulta ancora approvato, si deve ritenere ancora vigente il precedente meccanismo di determinazione dei compensi ex dm 4.8.2000. Lo hanno messo nero su bianco le sezioni riunite della Corte dei conti, nel testo della questione di massima n.1 pubblicata ieri sul sito internet istituzionale della magistratura contabile in risposta ad apposita richiesta di intervento posta dalla sezione regionale di controllo ligure, per sapere se, ai fini della quantificazione dell'indennità di funzione degli amministratori locali e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, sia tuttora vigente l'art. 1, il comma 54 della Finanziaria 2006, che ha disposto la riduzione del 10 per cento dei predetti compensi rispetto a quanto percepito dagli interessati alla data del 30 settembre 2005. Sul punto, l'indirizzo prevalente era nel senso di ritenere applicabile la normativa contenuta nella Finanziaria solo per il predetto esercizio finanziario 2006 (sezione Toscana n. 11P/2007) e ritenere la stessa comunque abrogata dall'art. 2, comma 25, della Finanziaria 2008 e dall'art. 61, comma 10, del dl n. 112/2008 (su tutte, sez. autonomie n. 6/2010). La sezione ligure, invece, sostiene l'attuale vigenza del citato art. 1, comma 54, contrariamente all'orientamento maggioritario citato, sulla considerazione che l'art. 2, comma 25 della legge finanziaria 2008 non ha modificato il comma 11 dell'art. 82 del Tuel e non ha introdotto alcun meccanismo di determinazione delle indennità di funzione che non fosse già esistente. L’art. 1, comma 54, legge n. 266/2005 ha disposto che «per esigenze di coordinamento della finanza pubblica, indennità e gettoni di presenza sono rideterminati in diminuzione del 10% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 settembre 2005». Ora, in mancanza di un limite temporale alla vigenza della predetta disposizione, per le sezioni unite il taglio operato può ritenersi strutturale, vale a dire con un orizzonte temporale non limitato all'esercizio 2006. A ciò si aggiunga che l'art. 5, comma 7 del dl n. 78/2010 ha previsto che con decreto del ministro dell'interno, gli importi delle indennità già determinate ai sensi dell'articolo 82 Tuel dovranno essere diminuiti in diverse percentuali, con riferimento alla popolazione residente. Sulla scorta di questa normativa, le sezioni riunite ritengono che, ad oggi, l'ammontare delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori e agli organi politici delle Regioni e degli enti locali, non può che essere quello in godimento alla data di entrata in vigore del citato dl 112 del 2008, vale a dire dell'importo rideterminato in diminuzione ai sensi della legge finanziaria 2006. Posto, poi, che il decreto del Ministero dell’Interno di rideterminazione delle indennità e dei gettoni non risulta ancora approvato, si deve ritenere ancora vigente il precedente meccanismo di determinazione dei compensi.
Inoltre, le sezioni riunite hanno ritenuto che la disposizione di cui all'art. 1, comma 54 legge n. 266/2005 sia ancora vigente, in quanto «ha prodotto un effetto incisivo sul calcolo delle indennità che perdura ancora, pur non potendo incrementare i valori delle indennità così come vigenti prima della legge finanziaria 2006». Infatti, essendo il dl n. 78/2010 finalizzato al contenimento della spesa pubblica, di tale vigenza dovrà tenersi altresì conto all'atto della rideterminazione degli importi dei compensi.
FONTE: ITALIA OGGI

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