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NOVITÀ NORMATIVE

TUTELA DEI CITTADINI E COMPETENZE ANTI-RITARDI.

Il decreto legge sulle semplificazioni, riapprovato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri, rafforza la tutela di cittadini e imprese per i ritardi della pubblica amministrazione.
Il dl semplificazioni, in caso di inerzia della pubblica amministrazione nell'adozione di atti di propria competenza, affida al vertice politico il compito di individuare il dirigente a cui attribuire i poteri sostitutivi; in caso di mancata individuazione provvede direttamente il legislatore. Negli enti locali non è chiaro se la competenza ad individuare il sostituto spetti alla Giunta o ai sindaci, ma la seconda soluzione appare preferibile. Quanto ai dirigenti individuati come sostituti, sicuramente possono essere anche i segretari o i direttori generali, mentre nei Comuni sprovvisti di dirigenza possono essere anche i titolari di posizioni organizzative.
Una volta individuato il sostituto, quest'ultimo dovrà concludere i procedimenti entro la metà dei termini, potendosi avvalere, a tal fine, anche di un commissario ad acta; lo stesso dovrà informare annualmente il vertice politico dei procedimenti in cui è intervenuto come sostituto per il ritardo o l'inerzia dei dirigenti nell'adozione dei provvedimenti amministrativi.
I dirigenti inadempienti sono soggetti a responsabilità dirigenziale o di risultato, oltre che a responsabilità amministrativa e contabile. Infine, il legislatore prevede la possibilità di inviare alla Corte dei Conti le sentenze dei tribunali amministrativi (competenti in materia) che condannano le P.a. per il ritardo o l'inerzia; mentre è previsto l'obbligo, non la semplice possibilità, di inviare le sentenze passate in giudicato.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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