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NOVITÀ NORMATIVE

SERVIZI PUBBLICI: TRE VIE PER L'AFFIDAMENTO.

Il Decreto Legge n. 1/2012 ha introdotto alcune novità in materia di affidamento dei servizi pubblici locali.
Il D. L. 24 gennaio 2012, n. 1 stabilisce che, entro il 30 giugno 2012, le Regioni devono definire gli ambiti territoriali, con dimensione almeno provinciale. Stabilito l'assetto territoriale adeguato, gli enti affidanti devono elaborare un'analisi di mercato affinché possa essere emanata la deliberazione quadro per l'attribuzione dei diritti di esclusiva, il cui schema tipo dovrà essere definito con decreto ministeriale da emanarsi entro il 31 marzo 2012. Il procedimento per l'adozione della deliberazione suddetta è diversificato in base alla dimensione dell'ente: per i comuni con meno di 10.000 abitanti si prevede l'adozione della delibera solo dopo aver completato l'istruttoria, mentre gli altri enti devono preventivamente sottoporre l'atto all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che esprimerà il proprio parere obbligatorio entro 60 giorni.
Il D.L. n. 1/2012 ha ulteriormente precluso la possibilità di procedere agli affidamenti dei servizi pubblici locali tramite gara o di costituire società miste con socio privato operativo o del conferimento diretto a società in house. In pratica, la procedura selettiva risulta caratterizzata da maggiori garanzie nei confronti degli utenti del servizio; infatti si prevede tra i criteri essenziali l'impegno del soggetto gestore a conseguire economie di gestione con riferimento all'intera durata programmata dell'affidamento in modo da poter applicare tariffe inferiori.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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